Cerimonia al cippo dell'ex campo di concentramento di via San Rocco a Vallecrosia in occasione del ‘Giorno della Memoria’.
Comunità riunita, questa mattina, per ricordare l'ottantaduesimo anniversario dell'istituzione del campo di concentramento provinciale per ebrei e familiari dissidenti e renitenti alla leva nella R.S.I., istituito a Vallecrosia nel febbraio del 1944. Alla cerimonia caratterizzata dall'inno nazionale italiano, dall'alzabandiera, dalla deposizione di una corona d'alloro, dall'onore ai caduti e dalla benedizione di don Simone, parroco della parrocchia di Maria Ausiliatrice, erano, infatti, presenti l'Amministrazione comunale, autorità militari, religiose, d'arma e combattentistiche, gli alpini, la Croce Azzurra Misericordia, la protezione civile, la polizia locale, associazioni e le scuole.
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. Il 27 gennaio del 1945, infatti, le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell'operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. "Oggi ricordiamo delle persone, che non troppo tempo fa, hanno sofferto perché considerate diverse. Non dobbiamo cadere nel tranello. Essere diversi non vuol dire essere migliori o essere peggiori. Diverse sono le foglie che rendono gli alberi maestosi, come diverse sono le voci delle persone che ci vogliono bene. La diversità rende il mondo bello e interessante, va custodita, preservata e non condannata" - dice il sindaco di Vallecrosia Fabio Perri - "Ricordare oggi significa non dimenticare il dolore patito da tante persone, soprattutto da bambini innocenti. Ricordare oggi significa imparare una cosa importante: tutti gli esseri umani hanno lo stesso valore. Ognuno di noi è unico e proprio per questo ognuno di noi è prezioso. La memoria ci insegna che le cose brutte spesso iniziano da piccoli gesti, prese in giro, esclusioni, parole cattive e allora noi cosa possiamo fare? Possiamo fare cose semplici ma importanti: essere gentili, essere sinceri, essere onesti, essere leali. Tutto questo si racchiude in una parola importantissima che è il rispetto verso ognuno di noi. E' solo con questo che possiamo proiettarci a un futuro diverso, di pace e serenità. Ricordare il passato serve a costruire un futuro migliore dove nessuno viene lasciato indietro e questo futuro comincia da noi, da come scegliamo a comportarci ogni giorno. La giornata della memoria ci ricorda che tutti siamo diversi ma tutti abbiamo lo stesso valore. Ogni volta che usiamo la gentilezza stiamo costruendo un futuro migliore".
"A nome di tutta l'amministrazione comunale saluto tutte le forze dell'ordine, il commissariato della polizia di Stato, la guardia di finanza, i carabinieri, la polizia locale, la protezione civile, la Croce Azzurra Misericordia, l'associazione Marinai e gli alpini, tutte realtà che portano avanti dei principi" - dichiara il primo cittadino - "Un ringraziamento particolare va a tutte le scuole: l'istituto Andrea Doria e il Cnos Fap, che oggi sono qui, con questi splendidi ragazzi, per partecipare a questa giornata. A loro va il vero messaggio di quello che deve essere la memoria".