Cronaca - 24 gennaio 2026, 20:44

Sanremo piange Dario Galetti e Tudor Plamadeala, i due autisti morti in Germania

Galetti e Plamadeala erano autisti di linea internazionale e lavoravano per Ciesse Transport

La comunità di Sanremo è in lutto per la scomparsa di Dario Galetti, 64 anni, e Tudor Plamadeala, 60 anni, entrambi residenti nella città dei Fiori e rimasti vittime di un drammatico incidente avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì lungo un’autostrada tedesca. I due viaggiavano insieme a bordo di un mezzo pesante quando, poco prima delle due, il camion è rimasto coinvolto in un sinistro rivelatosi fatale.

L’incidente si è verificato sulla A44, in Renania Settentrionale-Vestfalia, in un tratto particolarmente insidioso compreso tra Wünnenberg-Haaren e Diemelstadt. In quella stessa fascia oraria, complice il gelo, si è consumata una vera emergenza sulla rete viaria: in appena venti chilometri si sono registrati numerosi incidenti a catena, con un bilancio complessivo di più vittime e diversi feriti.

Galetti e Plamadeala erano autisti di linea internazionale e lavoravano per Ciesse Transport. Il mezzo sul quale viaggiavano stava rientrando a vuoto dal Nord della Germania, dopo una consegna effettuata nei dintorni di Amburgo. Chi li conosceva li descrive come professionisti esperti, abituati a percorrere lunghe tratte europee con serietà e competenza.

La notizia ha suscitato profonda commozione anche tra colleghi e addetti ai lavori, riportando l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e delle condizioni di lavoro per chi opera quotidianamente sulle grandi arterie internazionali. In Germania, nelle ore successive al tragico schianto, diversi media locali hanno sollevato interrogativi sulla gestione dell’emergenza ghiaccio e sulle misure preventive adottate in quel tratto autostradale, notoriamente esposto a condizioni climatiche critiche durante l’inverno.

I due autisti lasciano le rispettive famiglie e una città scossa da un dolore improvviso, che si aggiunge al lungo elenco delle morti sul lavoro e sulle strade d’Europa. Un dramma che riapre il dibattito sulla necessità di interventi più incisivi per garantire sicurezza e tutela a chi ogni giorno vive la strada come luogo di lavoro.