E' il cuore di Sanremo, e soprattutto per questo piazza Colombo meriterebbe un aspetto migliore, accogliente e scenografico al tempo stesso. Insomma, un biglietto da visita pari (o almeno prossimo) alla fama di Sanremo nel mondo. Se ne discute da decenni, ma senza uno straccio di progetto, neppure una bozza per cominciare a capire cosa farne, come e quando farlo.
Ha deciso di provarci l'amministrazione Mager, cominciando dalle basi: rilievi tecnici su volumi, sottoservizi, strutture, vicinanza al torrente San Francesco che scorre ingabbiato dal cemento e nelle viscere di via Asquasciati. Indagini preliminari necessarie per qualsiasi ipotesi che si possa materializzare sul radicale riassetto dell'area strategica: concorso d'idee, project financing o altre possibili strade da percorrere.
Da qui l'avvio della procedura per individuare uno studio professionale al quale affidare l'incarico di effettuare una sorta di radiografia della piazza, dal solettone ora sgomberato del tutto dai manufatti che ospitavano attività commerciali fino ai giardini Medaglie d'Oro sotto i quali si snoda il parcheggio privato realizzato negli anni '80, passando per il piazzale dei bus (il cui capolinea sarà trasferito altrove) e la parte retrostante.
Della pratica se ne occupa il settore urbanistica guidato dall'ingegnere Giambattista Miceli, che, in questa fase, sta seguendo pure i lavori pubblici in attesa della riorganizzazione imposta dal trasferimento dell'ingegnere Danilo Burastero alla Provincia di Savona. Nell'attesa, il solettone ha assunto le sembianze di un cantiere per l'allestimento del grande palco esterno del Festival. I rilievi da affidare rappresentano la prima tessera del mosaico da comporre per proiettare nel futuro piazza Colombo, quindi l'immagine stessa della città.
L'ex ministro Claudio Scajola, da presidente della Provincia ha suggerito di progettare lì il Palafestival di cui si favoleggia da troppo tempo, ma il sindaco Alessandro Mager non raccoglie l'indicazione, pensando a qualcosa di diverso legato all'anima turistica e green di Sanremo, magari prendendo esempio da Monte Carlo. L'assessore competente Massimo Donzella vede la piazza come fulcro della dorsale tra l'area del Casinò e della Chiesa russa e il rondò Garibaldi, tenendo conto della profonda trasformazione già avvenuta di via Matteotti e in previsione del restyling di corso Garibaldi, per il quale esiste già un progetto ad hoc (firmato dallo studio di architettura Calvi-Ceschia-Viganò), attualmente al vaglio del Comune.
In quest'ottica, piazza Colombo sembra destinata a diventare isola pedonale o una Ztl. Al momento, però, si tratta soltanto di pour parler a Palazzo Bellevue. Si parte dai rilievi tecnici di base per sviluppare concetti da tradurre in un concorso di progettazione, oppure in eventuali soluzioni alternative, ben sapendo che il cammino da compiere è lungo e molto impegnativo.