Attualità - 24 gennaio 2026, 08:33

Addio ad Andrea Carminati, Scibilia: "Uomo tenace, retto, visionario, grande lavoratore"

Il ricordo di Sergio Scibilia presidente cittadino di Confesercenti

A volte nascono uomini capaci di costruire realtà lavorative di straordinaria solidità che vivono senza tempo. 

Nel 1963 veniva aperta una attività estrattiva in frazione Bevera a Ventimiglia, grazie ad una visione di una famiglia di bergamaschi, i fratelli Carminati. Una novità per il nostro territorio, un lavoro faticoso, di non facile gestione, con grossi impegni economici e utilizzo di grandi mezzi. Tra i fondatori c’era Andrea Carminati, un uomo tenace, retto, visionario, grande lavoratore. Con una importante comunità che dalla Lombardia si sono insediati nella nostra città, ha costruito una importante azienda,ancora oggi è leader nel settore, ha dato posti di lavoro solidi, distribuito benessere, ha permesso la nascita di altre aziende . 

La sua disponibilità, la sua semplicità, il desiderio di rimanere sempre in ombra, quasi per non disturbare, accompagnati da una particolare generosità, gli hanno permesso di essere un imprenditore stimato e conosciuto in città. Sempre presente ogni mattina in centro, con le sue abitudini (acquisto puntuale del giornale), i suoi riti, i suoi trasferimenti nella sua amata Gouta , con il suo vecchio Suv, a ritrovare i suoi vecchi amici. 

Andrea è stato un buon Capitano d’impresa, ma capace di passare il testimone in mani sicure, senza clamore, restando sempre comunque un leader.

Un uomo semplice, di poche parole, ma mai taciturno, di buona compagnia anche a tavola. Un appassionato di montagna e delle nostre Alpi Liguri, che conosceva a mena dito. Un imprenditore, ben voluto da tutti, dai suoi dipendenti e dalle loro famiglie, che ha vissuto una vita con una grande umanità e semplicità, sempre severo e retto, coerente con i suoi principi e le sue idee. 

Nessuno potrà poi dimenticare una caratteristica di Andrea: malgrado gli oltre sessant’anni vissuti intensamente in terra di Liguria, non ha mai modificato il suo accento, che lo contraddistingueva, da vero bergamasco doc, che orgogliosamente mostrava a chi non lo sapesse o non lo aveva ben capito. 

 Confesercenti si inchina davanti a tanto patrimonio umano e lavorativo e si unisce al dolore di tutti i familiari che hanno perso un importante riferimento.

Sergio Scibilia