Dimenticate la vecchia immagine di tecnigrafo e squadre di legno. Oggi il corso Costruzioni, Ambiente e Territorio è un hub tecnologico dove si progetta il domani in 3D, tra realtà virtuale e droni.
Quando un ragazzo di 15 anni deve scegliere la scuola superiore, la paura più grande è quella di annoiarsi. Quella dei genitori, invece, è che il figlio non trovi lavoro o basi solide per l’università. Esiste un punto di incontro? La risposta è sì, e si nasconde dietro un acronimo che forse non tutti conoscono ancora bene: C.A.T. (Costruzioni, Ambiente e Territorio) all’Istituto Fermi di Ventimiglia.
È l’erede del corso per Geometri, ma l’evoluzione è stata talmente radicale da renderlo quasi irriconoscibile. Se vostro figlio passa ore a costruire mondi su Minecraft o The Sims, o se è affascinato dalla tecnologia applicata alla realtà, questa potrebbe essere la sua strada.
Ecco perché:
Dalla matita al Mouse: Il regno del 3D e del BIM
Il cuore pulsante del moderno C.A.T. è il laboratorio di informatica. Qui non si impara solo a “disegnare righe”, ma a modellare lo spazio.
Fin dai primi anni, gli studenti entrano in contatto con il CAD (Computer-Aided Design), ma la vera rivoluzione si chiama BIM (Building Information Modeling). Non è solo disegno 3D: è la creazione di un “gemello digitale” dell’edificio.
Immaginate di poter disegnare una casa, arredarla, simularne l’illuminazione solare e calcolare quanto consumerà di riscaldamento, tutto con un click. Agli studenti viene insegnato a:
Creare Rendering fotorealistici: immagini che sembrano fotografie vere, fondamentali oggi per vendere un progetto.
Navigare nella Realtà Virtuale: grazie ai visori VR, i ragazzi possono “camminare” dentro i progetti che hanno appena disegnato.
Stampare in 3D: dal file digitale al plastico fisico in poche ore.
Per un nativo digitale, questo non è studio noioso: è l’applicazione pratica della loro naturale affinità con la tecnologia.
Gli Sbocchi Professionali: Un passpartout per il futuro
Arriviamo al punto che rassicura i genitori: cosa si fa dopo? Il diploma C.A.T. è uno dei più versatili in assoluto perché offre un mix raro di cultura tecnica, giuridica ed economica.
Ecco le strade principali:
Accesso immediato al lavoro: il settore dell’edilizia è in boom e cerca disperatamente tecnici specializzati in BIM, disegnatori 3D, topografi e direttori di cantiere.
Libera professione: dopo il praticantato e l’esame di abilitazione, oppure una laurea triennale, si può aprire la propria partita IVA come Geometra, una figura sempre centrale in Italia.
Università: il C.A.T. fornisce basi eccellenti non solo per Architettura e Ingegneria (dove gli studenti arrivano già sapendo usare i software che altri vedranno solo al 3° anno), ma anche per Geologia, Design Industriale e Scienze Agrarie.
Nuove Professioni: Disaster Manager, BIM Specialist, Energy Manager o Pilota di droni per rilievi.
Perché sceglierlo ora?
Scegliere il C.A.T. significa scegliere una scuola che unisce la creatività del design alla concretezza della tecnica. È la scuola per chi vuole vedere le proprie idee prendere forma nel mondo reale, per chi vuole usare il computer per costruire e non solo per giocare, e per chi vuole un futuro solido in un mercato che si sta evolvendo velocemente.
Le iscrizioni al corso GEOMETRI-C.A.T. del Fermi di Ventimiglia sono già aperte e chiuderanno il 14 febbraio 2026 (ore 20:00), esclusivamente online tramite la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione. Nella scheda di iscrizione va indicato il codice ministeriale
IMTD00101B – COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO.
Non è solo “fare il geometra”. È progettare il mondo in cui vivremo!