Il dibattito politico e civile nel Ponente ligure si accende intorno al tema dei diritti riproduttivi. Domani alle 15, piazza Colombo a Sanremo diventerà il cuore di una mobilitazione in difesa della Legge 194 e del diritto all’autodeterminazione delle donne. La manifestazione, indetta in risposta alle recenti e discusse dichiarazioni del Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, vedrà la partecipazione compatta del Partito Democratico, insieme alle Donne Democratiche e ai Giovani Democratici.
Al centro della protesta c’è la ferma condanna di quelle che gli organizzatori definiscono "dichiarazioni inaccettabili". Secondo le forze dem, le parole dell'autorità religiosa metterebbero pericolosamente in discussione una legge dello Stato che da quasi cinquant'anni garantisce salute e dignità. «Saremo in piazza per ribadire che i diritti non si negoziano», spiegano i promotori in una nota congiunta. «La 194 rappresenta una conquista civile fondamentale che va difesa da ogni tentativo di delegittimazione, soprattutto quando proviene da figure che esercitano un'influenza tale da poter alimentare stigma e pericolosi arretramenti culturali».
La mobilitazione non si limita alla sola difesa della norma sull'interruzione volontaria di gravidanza, ma tocca il principio cardine della laicità dello Stato. Per il PD e le sue articolazioni giovanili e femminili, la piazza di domani sarà l’occasione per ricordare che le scelte sulla libertà e sul corpo delle donne appartengono esclusivamente alle cittadine, protette dalle leggi della Repubblica. L'appuntamento è fissato per il primo pomeriggio nel cuore della città dei fiori, per quello che si preannuncia come un presidio di testimonianza civile molto partecipato.