Cronaca - 15 gennaio 2026, 07:14

Autovelox di Porra: ricorsi dei multati e prima condanna per resistenza temeraria del Comune di Ventimiglia

Il 2026 è iniziato male ma sta proseguendo peggio per il Comune

Dopo l’adozione di altri tre procedimenti accelerati per manifesta infondatezza dei ricorsi in Cassazione arriva la prima condanna per resistenza temeraria in un giudizio di opposizione di primo grado. Il caso riguarda una ventimigliese che ha impugnato una sanzione irrogata con l’autovelox non omologato di Porra. La difesa del Comune ha insistito per la conferma della sanzione, adducendo che l’approvazione dell’autovelox equivale all’omologazione. La difesa della sanzionata (Avv. Mazzola) ha replicato che la giurisprudenza univoca della Cassazione ritiene infondata la tesi dell’equiparazione delle due procedure.

Inoltre il legale ventimigliese ha ricordato che in ben 17 casi la Suprema Corte ha adottato la procedura accelerata per manifesta infondatezza nei confronti del Comune e che 9 di questi casi sono già stati definiti con l’estinzione a seguito di rinuncia del Comune. Per tali ragioni il difensore della sanzionata ha invocato l’applicazione della disciplina sulla “punitive damages” e della riforma Cartabia. Il Giudice di Pace, all’esito della Camera di Consiglio, ha dato lettura del dispositivo con cui ha annullato la sanzione e condannato il Comune al pagamento di 350 euro di spese legali (oltre accessori di legge e fiscali), 500 euro a favore della sanzionata e ulteriori 500 euro a favore della cassa delle ammende. Il Comune, quindi, ha anticipato inutilmente le spese del verbale, non incasserà la sanzione e dovrà pure versare circa 1.500 euro. Si tratta della prima condanna di questo tipo, invero già paventata dal Tribunale di Imperia e prevista per legge nel caso in cui la parte che ha ricevuto la proposta di definizione con il procedimento accelerato chieda comunque la decisione e la Cassazione lo definisca in conformità.

Nel caso di specie la temerarietà della lite e la conseguente condanna a somme ulteriori rispetto alle spese legali deriva dal fatto che il Comune ha resistito al giudizio in cui è stata rilevata la mancata omologazione dell’autovelox di Porra, nonostante l’eccezione fosse supportata da elementi probatori inequivoci e precedenti pronunce sfavorevoli. Il mancato rispetto delle sentenze della Suprema Corte, quindi, potrà costare caro al Comune, che difatti, consapevole di ciò, tenta di porre rimedio chiedendo il rimborso delle spese legali alla concessionaria e iniziando a notificare “preavvisi di contestazione” al fine di evitare ulteriori ricorsi e ottenere comunque il pagamento delle multe dai sanzionati meno informati.