Curarsi nel modo giusto, nel luogo giusto e il più vicino possibile a casa. È questo l’obiettivo della nuova sanità territoriale disegnata da Regione Liguria attraverso le Case della Comunità, strutture chiave del sistema sanitario di prossimità, pensate per rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari a bassa e media complessità, evitando ai cittadini spostamenti inutili verso i grandi ospedali. Nella provincia di Imperia la riorganizzazione è già realtà: sono infatti quattro le Case della Comunità attualmente operative sul territorio di ASL 1 Imperiese, situate a Bordighera, Imperia, Pieve di Teco e Taggia, punti di riferimento fondamentali per l’assistenza quotidiana dei cittadini.
A queste si aggiungeranno, entro il 31 marzo 2026, le nuove strutture di Sanremo e Ventimiglia, rafforzando ulteriormente la rete di cure di prossimità e garantendo una copertura sempre più capillare lungo tutta la provincia. Le Case della Comunità, realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR, non sono semplici poliambulatori, ma veri e propri luoghi di cura integrata, dove operano équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri e operatori sociosanitari. L’obiettivo è seguire il paziente nel tempo, con una presa in carico che tiene insieme l’aspetto sanitario e quello sociale.
«Abbiamo voluto definire chiaramente “quando rivolgersi alla Casa della Comunità” attraverso linee guida regionali – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò – per aiutare i cittadini a individuare il luogo più appropriato dove ricevere assistenza nei casi meno urgenti. Queste strutture garantiscono servizi adeguati e tempi di risposta più rapidi, evitando accessi impropri al Pronto Soccorso, che deve essere utilizzato solo in caso di reale emergenza-urgenza».
Nelle Case della Comunità della provincia di Imperia è possibile trovare risposte concrete per numerosi bisogni sanitari, tra cui:
- gestione delle patologie croniche come diabete, scompenso cardiaco e BPCO;
- medicazioni e piccole urgenze che non richiedono ricovero;
- riacutizzazioni lievi di sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie;
- assistenza post-dimissione ospedaliera;
- prestazioni infermieristiche programmate, come elettrocardiogrammi, iniezioni e controllo dei parametri vitali;
- supporto sociale e psicologico per persone fragili e anziani.
Tra i casi clinici che possono essere presi in carico rientrano, ad esempio, febbre, tosse, mal di gola, dolori articolari e muscolari, mal di schiena, cefalea lieve o moderata, ferite di piccola entità, ustioni minori, disturbi urinari, variazioni di pressione o glicemia, oltre a traumi lievi e problemi dermatologici. Con l’apertura delle nuove strutture di Sanremo e Ventimiglia, la provincia di Imperia potrà contare su una rete ancora più solida di sanità territoriale, capace di alleggerire la pressione sugli ospedali e offrire ai cittadini risposte rapide, appropriate e sempre più vicine al luogo in cui vivono.