PER CHI SUONA LA CAMPANA?
IN MERITO ALLA CAMPANA per il 28 dicembre FESTA DEI SANTI INNOCENTI MARTIRI
Ci saremmo aspettate dalla Curia sanremese dei rintocchi quotidiani per ricordare i tanti bambini e bambine VITTIME INNOCENTI MARTIRI della violenza delle guerre del mondo, di tutte le guerre del mondo, a partire dalle oltre 20 mila morti di Gaza, considerato anche che il 2024 è stato uno dei peggiori anni per i bambini che vivono in aree di conflitto, ben 473 milioni: di questi ben 47,2 milioni sono sfollati, oltre 52 milioni non frequentano scuole, i più sono malnutriti o denutriti, non sono vaccinati, hanno case distrutte, subiscono conseguenze sulla salute mentale, sono violentati e violentate, vivono in povertà assoluta, bambini e bambine a cui è stata rubata l’infanzia.
E invece no, i rintocchi quotidiani sono per ricordare i bambini non nati.
L’ennesimo attacco alle donne, con la vecchia strategia della colpevolizzazione, della disinformazione, dello stigma sociale.
Come se l’aborto fosse una colpa pubblica e non un dolore privato e una decisione lacerante, spesso obbligata da situazioni di difficoltà, nella piena consapevolezza e autodeterminazione delle donne.
E qui sta l’intervento di uno Stato laico che legifera a salvaguardia della tutela della salute delle cittadine, lo Stato italiano lo ha fatto con la legge 194 del 1978 e un referendum popolare lo ha confermato immediatamente dopo.
Da quegli anni (quando le donne morivano per gli aborti clandestini), gli interventi sono diminuiti dal picco del 1982 con oltre 234.000 IVG (che hanno fatto uscire allo scoperto il drammatico fenomeno) a circa 63.000 l’anno di oggi con una riduzione di oltre il 70% nel lungo periodo.
La legge giustamente rende l’aborto legale e più sicuro, con la legalizzazione gli aborti non sono aumentati, anzi! E non ha neppure inciso sulla natalità, come taluni in mala fede sostengono. Le analisi di confronto lo confermano, diminuendo entrambi i dati (IVG e natalità).
Rimane ancora la piaga dell’aborto clandestino soprattutto per le donne straniere, su cui urge intervenire.
L’Italia ha un tasso di abortività tra i più bassi d’Europa, frutto anche di politiche di informazione e prevenzione, su cui c’è il timore che oggi si possa arretrare con il taglio ai servizi socio-sanitari. Oltre la legge, gli aborti potrebbero essere ancor più contenuti con un’attività dei consultori pubblici sempre più incisiva e vicina alla gente, con fondi, mezzi e personale adeguati.
Questi sono i diritti imprescindibili, l’autodeterminazione e la salute, su questi non ci deve essere arretramento, confusione o ambiguità e questi interventi inopinati della Chiesa locale aprono discussioni inutili e fuorvianti.
E’ su questo diritto alla autodeterminazione per tutte le donne, alla loro informazione, all’assistenza psicologica e fisica, all’educazione alla sessualità consapevole, alla loro sicurezza, senza ipocrisia o falsità, come sui veri diritti dei bambini e delle bambine ad una infanzia sana, che tutte le coscienze (religiose e non) si dovrebbero concentrare per il benessere della collettività tutta in condizioni di pieno rispetto!
Daniela Cassini, Manuela Ormea, Maria Zucchi, Daniela Lantrua, Paola Lanteri, Tanya Guglielmi, Pia Viale, Daniela Lorenzi, Marina Marin, Laura Mingione, Tiziana Embriaco, Loredana De Flaviis, Bruna Conio, Esther Gatti, Irene Nepita, Sara Marchini, Serena Cava, Costanza Rutolo, Silvana Oronzo, Laura Serra, Marina Di Mattei, Manuela Roggero, Caterina D’Angelo, Daniela Mercante, Daniela Martini, Nadia Costacurta, Monica Di Rocco, Anita Modolo, Maria Cuccaro, Mariarosa Manzo, Maria Luisa Spataro, Stella Castellazzi, Loredana Ormea, Ersilia Ferrante, Silvana Ricci, Paola Maccario, Angela Rossi, Maria Spinosi, Anna Maria Jeraci-Bio, Nicoletta Carassale, Maria Pia Viale.