Politica - 18 dicembre 2025, 15:24

Nidi gratis, Ioculano (PD): “No della destra ai nidi gratis. Bocciato il mio emendamento che voleva sostenere le famiglie”

Respinto l'emendamento al bilancio per la gratuità dei servizi all'infanzia dal 2026. Il consigliere attacca: "Basta voucher, serve un accesso pieno ai servizi".

“Bisogna uscire dalla logica dei voucher, dei risarcimenti, per i servizi essenziali e per lo sviluppo della nostra società: serve dare pieno accesso ai servizi per l’infanzia e sostegno concreto alle famiglie. 

È ben diverso dire a una famiglia a inizio anno scolastico che può iniziare a portare il proprio bambino al nido, facendola sentire che è parte di una comunità dove le persone non sono lasciate sole con i loro problemi e necessità oppure metterli nelle condizioni di dover prendere matita e quadernino e fare un calcolo minuzioso scrivendo da una parte la retta del nido e dall’altra lo stipendio (quasi sempre) della madre, eventuali giornate di babysitting per malattia, condizioni di salute ed età dei nonni e varie ed eventuali prima di poter fare una scelta sostenibile. 

Le famiglie, anzi meglio detto le donne, finiscono per essere obbligate a fare un ragionamento che porta a mettere sulla bilancia la propria professione e il proprio equilibrio di vita con la possibilità di iscrivere il proprio figlio al nido. 

L’emendamento presentato vuole agire in questo modo: evitare che la donna e la famiglia debba bloccarsi davanti a questo interrogativo” dichiara il consigliere regionale Enrico Ioculano dopo che la giunta e la maggiroanza ha bocciato il suo emendamento al bilancio per introdurre in Liguria una misura sperimentale di “nidi gratis” a partire dal 2026.

“L’obiettivo voleva essere quello di facilitare l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, sostenere le famiglie con bambini fino a tre anni e aiutare i genitori a conciliare tempi di vita e di lavoro, dando priorità alle situazioni di maggiore fragilità economica e sociale. 

Come? Attraverso un rimborso ai Comuni per conto delle famiglie. 

In questo modo i Comuni avrebbero ricevuto direttamente le risorse necessarie per coprire i costi in anticipo, eliminando le incertezze dei tempi per le famiglie. Purtroppo l’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza Bucci, dichiarando che quanto richiesto viene già fatto, mentre la realtà è diversa, purtroppo solo le famiglie che lo vivono sulla propria pelle possono contraddire queste propagandistiche affermazioni” conclude il consigliere regionale Enrico Ioculano.