Cronaca - 17 dicembre 2025, 07:05

Sanremo: restyling del Porto Vecchio e piano di settore dei 'baretti', i gestori rinunciano al ricorso presentato al Tar

La sentenza chiude un procedimento durato oltre dieci anni

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da un gruppo di esercenti di Sanremo contro il Piano di Settore dei chioschi adottato dal Comune, nell'ambito del progetto di restyling del porto vecchio. La decisione è arrivata, dopo il deposito della (il 10 ottobre), nel quale le società ricorrenti hanno comunicato di non avere più interesse alla decisione del TAR.

Il ricorso, lo ricordiamo, venne depositato nel 2015 e successivamente integrato con motivi aggiunti nel 2017 e nel 2018, promosso da diverse società e titolari di esercizi commerciali operanti nell’area portuale e nel centro cittadino (i cosiddetti ‘baretti’). Gli esercenti contestavano la deliberazione del Consiglio comunale del 14 dicembre 2017 che approvava il nuovo Piano di Settore dei chioschi su aree pubbliche. Nel giudizio si erano costituiti il Comune di Sanremo e la società Porto di Sanremo Srl, entrambi in qualità di controinteressati, sostenendo la legittimità degli atti impugnati. Con una memoria depositata il 10 ottobre scorso, le società ricorrenti hanno comunicato di non avere più interesse alla decisione del TAR, verosimilmente alla luce del mutato quadro amministrativo e del superamento degli atti contestati.

Preso atto della rinuncia implicita, il Collegio (composto dal presidente Alfredo Giuseppe Allegretta, dal primo referendario Nicola Bardino e dal primo referendario, l’estensore Paolo Nasini), ha dichiarato improcedibili tanto il ricorso principale quanto i motivi aggiunti, per sopravvenuta carenza di interesse. Il TAR ha inoltre disposto la compensazione integrale delle spese di lite, considerando “la particolarità della controversia”, senza quindi porre oneri a carico di nessuna delle parti.

La sentenza chiude un procedimento durato oltre dieci anni, legato alla riorganizzazione dei chioschi presenti sulle aree pubbliche portuali, un tema che negli anni ha generato un ampio confronto tra amministrazione e operatori economici.