Politica - 30 novembre 2025, 13:22

Sanità ligure, Armando Biasi (Lega): “Il Saint Charles non chiuderà, anzi sarà potenziato”

Il consigliere regionale ribadisce l’impegno per il presidio di Bordighera e annuncia emendamenti nati dal territorio

Armando Biasi

“In questi giorni in cui si dibatte con intensità la riforma della sanità regionale, ritengo doveroso, come rappresentante del territorio, esprimere con chiarezza e trasparenza la mia posizione affinché tutti i cittadini del Ponente sappiano con certezza quale sarà il nostro impegno per il futuro”. Ad intervenire sull’argomento è il Consigliere Regionale della Lega Armando Biasi che continua: “La prima cosa che voglio ribadire con forza è questa: l’Ospedale Saint Charles di Bordighera non solo rimarrà operativo, ma continuerà a crescere. Quando la chiusura sembrava già scritta, sono stato tra i primi, insieme agli altri sindaci, amministratori locali e cittadini, a difenderlo nelle piazze e nelle strade. Lo abbiamo fatto con determinazione, perché il Saint Charles è un presidio fondamentale per il nostro territorio. Il mio impegno non è mai venuto meno: anzi, oggi più che mai credo che quell’ospedale debba essere potenziato, nell’ottica di una sanità di prossimità, concreta e davvero vicina alle persone. Negli ultimi diciotto mesi, il Saint Charles ha ampliato servizi e prestazioni, contribuendo in maniera significativa a migliorare l’offerta sanitaria del Ponente ligure".

"Nelle ultime settimane ho incontrato medici, infermieri, operatori sanitari, volontari e associazioni. Dal loro ascolto sono emerse richieste chiare, dirette, talvolta preoccupate, ma sempre costruttive. È partendo da queste richieste che ho deciso di presentare una serie di emendamenti nati dal territorio, non da convenienze politiche. Il messaggio che mi è arrivato con forza è uno soltanto: la sanità deve essere più vicina, più presente e più attenta ai presidi locali. È esattamente ciò che ho cercato di tradurre negli atti che ho depositato e nei prossimi giorni pubblicherò".

"Dopo vent’anni senza una revisione significativa, era evidente che il sistema sanitario regionale avesse bisogno di una riforma strutturale: un modello concepito per esigenze di vent’anni fa non può rispondere alle necessità del 2025. La riforma oggi in discussione punta a rafforzare i servizi territoriali, valorizzare i presidi locali, snellire la burocrazia e migliorare il coordinamento tra ospedali e comunità".

"In questa cornice, la questione della presidenza della Conferenza dei Sindaci dell’ASL è un tema particolarmente delicato. Lo affronteremo con responsabilità, ascoltando ogni voce del territorio. Sono convinto che insieme sapremo trovare la soluzione migliore per garantire una rappresentanza autentica ed efficace, capace di rispecchiare davvero le esigenze dei comuni e delle comunità del Ponente senza lasciare indietro nessuno".

"Concludo ribadendo il mio impegno personale e politico: continuerò a vigilare affinché la sanità ligure e in particolare quella del nostro territorio, non resti uno slogan, ma diventi sempre più un progetto concreto, sostenibile e vicino ai cittadini. E, come sempre, rimango pienamente disponibile ad ascoltare, confrontarmi e raccogliere le esigenze di chiunque ne senta la necessità. Perché questo è, prima di tutto, il compito di chi rappresenta il proprio territorio”.