Politica - 29 novembre 2025, 12:51

Riforma della sanità, Natale e D’Angelo (PD): "La stragrande maggioranza dei liguri ha detto no alla riforma di Bucci"

"È un impianto confuso che rischia di creare ulteriori disuguaglianze territoriali"

"Il centrodestra incassa una clamorosa sconfitta politica. Il CAL ha votato formalmente a favore della riforma sanitaria proposta dal presidente Bucci ma la verità è che gli amministratori che rappresentano la stragrande maggioranza dei cittadini liguri hanno espresso un no chiaro e inequivocabile. Quella di oggi è una fotografia limpida. Bucci e la sua Giunta non hanno il consenso dei territori. I sindaci delle principali città, i rappresentanti delle comunità più popolose, gli amministratori che ogni giorno affrontano sul campo i problemi della sanità pubblica hanno bocciato questa riforma perché non risponde ai bisogni reali dei cittadini" - dicono Davide Natale, segretario PD Liguria e consigliere regionale della Liguria, e Simone D’Angelo, segretario PD Genova e consigliere Regionale della Liguria.

"La maggioranza aritmetica raggiunta nel CAL segna una pericolosa cesura tra gli organismi di rappresentanza, ANCI in testa, e il reale rapporto con i liguri e, soprattutto, con chi li amministra. La riforma Bucci non migliora i servizi, non affronta l’emergenza delle liste d’attesa, non risolve la carenza cronica di personale negli ospedali e nei distretti" - affermano - "È un impianto confuso che rischia di creare ulteriori disuguaglianze territoriali. Ed è gravissimo che il Presidente e la Giunta Regionale insistano nel tirare dritto ignorando la voce dei territori".

"Il voto di Genova, Savona, Sanremo, Albenga, Arcola, Santa Margherita e molti altri comuni certifica un isolamento politico evidente. Il centrodestra è sordo ai territori, sordo ai sindaci e sordo ai bisogni dei cittadini" - sottolineano - "Continueremo a lavorare con gli amministratori e con le comunità locali per una sanità pubblica più giusta, più vicina alle persone e davvero universale. La riforma Bucci non lo è, e i liguri, e chi li rappresenta, lo hanno detto chiaramente".