Attualità - 28 novembre 2025, 19:46

Taggia, multa annullata per l’autovelox: scoppia il caso in Consiglio

La sentenza del Giudice di Pace apre il dibattito. Il comandante Crudo: “I dispositivi sono approvati e tarati, usiamo solo il telelaser”. Rimborsato l'automobilista

Torna al centro del dibattito in Consiglio comunale di Taggia il tema degli autovelox fissi. Il punto è stato sollevato dopo la presa d’atto della sentenza del Giudice di Pace di Sanremo, che ha portato al riconoscimento di un debito fuori bilancio per il pagamento delle spese legali da parte dell’ente.

A spiegare la vicenda è stata la consigliera Chiara Cerri, che ha illustrato la sentenza: “È stata annullata una multa per eccesso di velocità e il Comune dovrà pagare circa 450 euro di spese legali. Il nodo riguarda l’omologazione dei dispositivi di rilevazione della velocità”.

Il caso ha acceso la discussione in aula, soprattutto dopo l’intervento del consigliere Cascino, che ha messo in discussione l’utilizzo degli autovelox da parte del Comune: “Questo contenzioso è l’occasione per chiedere come mai l’ente utilizzi autovelox non omologati. Il Giudice di Pace ha accertato che l’apparecchiatura non sia omologata e ormai è un orientamento diffuso che questi verbali vengano annullati. Così il Comune paga anche le spese legali”.

Secondo Cascino, il problema non è episodico: “Bisognerebbe capire quante multe vengono elevate, quante vengono impugnate e quante il Comune perde. Non è accettabile che un ente pubblico continui ad utilizzare apparecchiature illegittime”.

A replicare è stato il comandante della Polizia Locale, Massimo Crudo, che ha chiarito il quadro tecnico e normativo: “Non esistono sistemi di rilevazione della velocità omologati, sono tutti approvati dal Ministero"

Crudo ha precisato che i dispositivi in uso sono in regola: “L’omologazione non si rifà ogni due anni, si effettua solo all’inizio. Ogni anno viene invece eseguita la taratura: tutti i nostri strumenti sono tarati. Dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del 2024 e della scadenza di maggio, non stiamo più utilizzando quei dispositivi. L’unico che utilizziamo è il telelaser”.

Il confronto è tornato a concentrarsi sulle sentenze e sulla giurisprudenza recente. Cascino ha insistito: “Non sono contrario agli autovelox, ma è evidente che queste apparecchiature sono approvate, ma non omologate. La Cassazione ormai è un orientamento consolidato. Le cause vengono perse e l’ente paga le spese”. Il comandante ha assicurato che il Comune ha adeguato le modalità di rilevamento della velocità e che gli strumenti attualmente utilizzati rispondono alle norme in vigore.