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Politica | 25 novembre 2025, 17:29

Elezioni Provinciali, il Pd scioglie il nodo: Cassini in lista mentre Mager corre con Scajola in un duello interno a Sanremo

I dem puntano a confermare l’unico seggio del 2023 mentre nella città dei fiori si consuma la sfida tra alleati di governo

Elezioni Provinciali, il Pd scioglie il nodo: Cassini in lista mentre Mager corre con Scajola in un duello interno a Sanremo

La linea è tracciata, ma il Pd si prende tutto il tempo possibile per presentare la propria lista alle elezioni in Provincia. Il termine ultimo è fissato per venerdì. Nel confronto interno che si è svolto ieri sera a Imperia, il nodo principale è stato sciolto: Marco Cassini sarà della partita (salvo ripensamenti in extremis). Sanremo avrà, quindi, due candidati. Ma contrapposti: da una parte il sindaco Alessandro Mager, che ha aderito alla lista ispirata al centrodestra del presidente uscente Claudio Scajola, con l'obiettivo di diventarne il vice per far valere il peso della città più importante della Riviera nelle sfide che attendono l'ente, e dall'altra il giovane consigliere dem che fa parte dell'ala progressista dell'eterogenea maggioranza a Palazzo Bellevue. Insomma, rivali interni, per quanto il risultato sia scontato, trattandosi di elezioni di secondo livello nelle quali a votare non sono i cittadini bensì sindaci e consiglieri dei Comuni dell'Imperiese. E con il metodo ponderato, basato sul numero di abitanti. Nel 2023 il Pd aveva conquistato uno dei dieci seggi disponibili nel Consiglio provinciale, con gli altri andati ai sostenitori di Scajola, e da questa base riparte ben sapendo che arrivare a due è una “mission impossible” (o quasi).

L'aver rinunciato a presentare un proprio candidato presidente è una scelta logica, condivisibile, perché non avrebbe avuto alcuna chance contro il sindaco d'Imperia. Ma i dem non potevano lasciare campo libero allo storico “nemico” politico da combattere, che ha costruito una lista forte con parecchi colleghi, in una logica di copertura dei comprensori principali. Nasce anche così la candidatura di Cassini, per far sentire la propria voce nella sola città importante in cui governano, in forza dell'accordo programmatico stretto con Mager al ballottaggio del giugno 2024. Il Pd è l'unico partito dell'amministrazione sanremese a forte impronta civica, basata sulle quattro liste del sindaco, alle quali si è aggiunta Generazione Sanremo, di cui è leader il vicesindaco Fulvio Fellegara, e con cui forma l'ala progressista.

Il neo segretario provinciale Pietro Mannoni e quello cittadino Gianni Salesi hanno spiegato che non è in discussione l'intesa con Mager e la sua area civica, separando il piano amministrativo da quello politico, in cui dem sono chiamati a recitare la propria parte. Resta il fatto che il sindaco si ritrova a dover fare i conti anche con un rivale interno (se le indicazioni troveranno conferma), pur nella particolarità di questa tornata elettorale. E avrebbe preferito che ciò non accadesse. Tuttavia, lascia intendere di voler tirare avanti senza subire condizionamenti. Tra l'altro, nella migliore delle ipotesi Sanremo si ritroverebbe in maggioranza e nel contempo all'opposizione in Provincia, in uno strano gioco di specchi. Che, però, alla fine potrebbe rivelarsi utile nelle decisioni più delicate.

Gli altri candidati dati per certi del Pd sono Gabriele Cascino e Daniela Bozzano, rispettivamente consiglieri di minoranza a Taggia e Imperia. Quest'ultima è uscente in Provincia, dopo aver rilevato l'ex segretario provinciale Cristian Quesada, decaduto dalla carica sei mesi fa e diventato poi vicesindaco a Vallecrosia. La lista dovrebbe fermarsi a 5/6 nomi, per non disperdere voti ed energie su altre candidature di fatto senza speranze. Si voterà il 18 dicembre.

Gianni Micaletto

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