Sabato prossimo alle 16, la sala incontri del Teatro Ariston di Sanremo ospiterà un evento culturale dedicato alla figura di Gian Domenico Cassini, nell’anno del quattrocentesimo anniversario della sua nascita. L’associazione Esprit Sanremo Perinaldo e De la Cote, in collaborazione con il Comune di Perinaldo e con l’Unesco Sanremo, e con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni cassiniane, presenterà il nuovo volume di Marzia Taruffi “Giò delle stelle” (Armando De Nigris Editore).
A introdurre l’opera sarà il dottor Marco Mauro, autore anche della prefazione, che nel suo contributo pone l’accento sul significato del 2025 come anno cardine per ricordare Cassini, l’astronomo ligure che seppe segnare la storia dell’osservazione celeste dall’Italia alla Francia, dalla Bologna degli studi alla Parigi della reggia del Re Sole. Accanto all’autrice interverranno il sindaco di Perinaldo, Francesco Guglielmi, l’attore Oreste Valente, la professoressa e regista Stefania Sandra — autrice della versione teatrale “Giò il mago delle stelle” — e gli studenti del Laboratorio teatrale del Liceo G.D. Cassini, eredi contemporanei della curiosità che animò il grande scienziato. “Giò delle stelle” si presenta come un racconto che unisce rigore storico e suggestione narrativa. Marzia Taruffi, giornalista, saggista e responsabile dell’ufficio stampa e cultura del Casinò di Sanremo, accompagna il lettore in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione: una narrazione in cui lo stesso Cassini diventa voce narrante, osservatore del cielo e del tempo, protagonista di episodi che intrecciano ricostruzione storica, atmosfere poetiche e scorci quasi cinematografici.
Tra meridiane, comete e incontri con figure come Cristina di Svezia o Luigi XIV, il libro ritrae un Cassini intimo e universale, capace di trasformare la sete di conoscenza in visione, di attraversare mari e secoli portando con sé uno sguardo che ancora oggi parla al presente. È anche un omaggio al legame profondo con Perinaldo, il borgo che gli ha dato i natali e che da anni coltiva la memoria del suo cittadino più illustre attraverso iniziative culturali, francobolli commemorativi, spettacoli teatrali e progetti dedicati ai giovani.
L’opera di Taruffi si inserisce così nel fitto panorama di eventi organizzati in Italia e in Europa per celebrare una figura la cui eredità continua a risplendere. Un libro che racconta la scienza senza dimenticare l’uomo, e che invita a rileggere il cielo non solo come spazio di ricerca, ma come specchio della nostra identità. L’incontro è aperto al pubblico con ingresso libero. Un’occasione per avvicinarsi alla storia di un grande astronomo e, al tempo stesso, per lasciarsi guidare in un viaggio narrativo che unisce memoria, poesia e futuro.