Attualità - 22 novembre 2025, 07:08

Ecco l'associazione 'Amici del Convento': una proposta per la rinascita del Convento di San Domenico a Taggia

L’obiettivo è trasformarlo in un centro dinamico, accessibile e sostenibile

A Taggia prende forma una nuova speranza per il futuro del Convento di San Domenico. Dopo mesi di preoccupazione per il possibile rischio di chiusura, la mobilitazione cittadina e oltre 2.600 firme raccolte in tutta Europa hanno contribuito a scongiurare il pericolo più immediato. Tuttavia, nonostante un primo stanziamento di fondi, le risorse disponibili non bastano a garantire la completa messa in sicurezza dell’imponente complesso: la sfida del rilancio, dunque, è solo all’inizio.

In questo contesto nasce l’associazione “Amici del Convento”, un gruppo di cittadini che ha deciso di impegnarsi attivamente per sostenere il futuro del sito, simbolo identitario per la comunità locale e ponte culturale fra la Liguria e la vicina Francia. L’associazione, forte del sostegno popolare e dell’ottimismo espresso dal Sindaco di Taggia, dal Prefetto di Imperia, dal rappresentante locale del FEC e dal Vescovo, sarà ricevuta da Mons. Antonio Suetta il 26 del mese per presentare ufficialmente la propria proposta di collaborazione. Il cuore del progetto è la volontà di restituire vita e prospettiva al complesso domenicano, ricchissimo di opere d’arte e impreziosito da un chiostro di grande pregio architettonico e da un vasto giardino. L’associazione intende mettere a disposizione un contributo volontario già radicato da anni grazie alla presenza della Fraternità dei Laici Domenicani, aprendo però le porte anche a nuovi soggetti: cittadini, educatori, artisti, operatori culturali.

L’obiettivo è trasformare il Convento in un centro dinamico, accessibile e sostenibile, riprendendo una vocazione che ha caratterizzato i suoi cinquecento anni di storia. La proposta include un ricco ventaglio di iniziative rivolte a tutte le età — dagli esercizi spirituali alle conferenze, dalle mostre ai laboratori creativi, dalle attività didattiche ai concerti — tutte nel massimo rispetto della fede cristiana cattolica e della storia del luogo. La strategia dell’associazione è duplice: da un lato favorire la partecipazione attiva dei cittadini e dei turisti, dall’altro contribuire alla sostenibilità economica del sito attraverso attività culturali e spirituali che possano generare un circolo virtuoso. Si partirà da piccoli passi, spiegano i promotori: visite guidate, eventi ciclici, iniziative accessibili. «In fondo, i 500 anni del Convento sono nati dalla posa di una prima pietra», ricordano.

In attesa del via libera ufficiale da parte della Diocesi e del FEC, gli Amici del Convento lanciano un appello a tutta la comunità, alle associazioni, agli operatori culturali e alle realtà economiche del territorio: sostenere il progetto significa riconoscere nel Convento non solo una testimonianza del passato, ma una vera opportunità per il futuro spirituale e culturale di Taggia. Chi desidera contribuire può anche aggiungere la propria firma alla petizione ancora attiva online.