Politica - 03 novembre 2025, 19:44

Bagarre in consiglio a Sanremo: Damiano accusa la maggioranza di doppia appartenenza, replica dei civici

"Quando si è in questo edificio si è civici, ma fuori si diventa di Forza Italia. Non si capisce se si parli di una forza che sia nella maggioranza o nell’opposizione” la frase di Damiano che ha acceso il dibattito

La conclusione del consiglio comunale di Sanremo si è improvvisamente movimentata, nel momento in cui il consigliere comunale dell'opposizione Marco Damiano ha attaccato i consiglieri della maggioranza di Sanremo (nello specifico Umberto Bellini, Luigi Marino e Anna Roberta Di Meco) per il loro tesseramento in Forza Italia, manifestando le perplessità sue e di parte della cittadinanza sulla ripartizione politica all'interno del consiglio comunale di Sanremo.

Damiano ha esordito criticando per il modo in cui in passato era stato trattato il caso Casa Serena, per poi soffermarsi sul secondo aspetto: “Io non ho tessere di partito – ha affermato – e chi le ha dovrebbe identificarsi pienamente in esso. Non capisco chi, pur essendo in maggioranza, si immischia nelle dinamiche di Forza Italia, decidendo anche per la minoranza. Quando si è in questo edificio si è civici, ma fuori si diventa di Forza Italia. Non si capisce se si parli di una forza che sia nella maggioranza o nell’opposizione”.

Alle parole di Damiano ha replicato Luigi Marino, che ha rivendicato la libertà delle proprie scelte politiche: “Mi sento una persona libera nelle mie decisioni. Manterremo il mandato ottenuto dagli elettori e saremo civici fino alla fine. Lei è libero di pensare quello che vuole”.

Sulla stessa linea Patrizia Badino, che ha espresso rammarico per l’impronta politica assunta dal dibattito: “Mi spiace che una pratica di questo tipo sia stata sporcata da una politicuccia”.

Bellini ha invece tentato di riportare il confronto su un piano istituzionale, ricordando l’impegno preso con il sindaco: “Una cosa è la politica, una cosa è l’amministrativa. Noi abbiamo sottoscritto un patto elettorale e amministrativo che porteremo avanti fino al 2029”.

Damiano, però, ha ribattuto: “Non possiamo dividere politica e amministrativa. Se sono civico, lo sono fino in fondo. Non riesco a capire se la minoranza sia in maggioranza: questa cosa non riguarda solo me. Alle nazionali ognuno è libero, ma il discorso interno è un altro”.

Anche Fabrizio Ferlito è intervenuto per cercare di stemperare i toni: “Da civico dispiace anche a me che una pratica apprezzata da tutti venga buttata sulla politica. Questi dibattiti si possono fare altrove, lasciando da parte le bandiere”.

Più personale e acceso l’intervento di Anna Roberta Di Meco, che ha difeso la propria libertà di scelta: “La decisione di candidarmi con Forum la confermo e ne sono contenta. Le mie scelte politiche fuori da qui però non devono interessare, collega Damiano: sono scelte personali, legate anche alla storia della mia famiglia. Ringrazio sempre Forum e chi mi sostiene di Forum, poi quelli che sono i miei valori e le mie scelte riguardano solo me”

A chiudere la discussione è stato Fellegara, che ha voluto riportare l’attenzione sul merito della pratica e sulla struttura di Casa Serena: “Credo ci siano argomenti che non meritano la bagarre. Da quando ci siamo insediati, abbiamo lavorato per far crescere la struttura, indipendentemente dalla presenza del garante degli anziani”,