Il cammino vincente della Virtus Sanremese viene interrotto da una forte determinata Albingaunia che al termine dei 90 minuti ha portato le due squadre a dividersi la posta in gioco nel big match che la quinta giornata del campionato girone A prima categoria ha offerto. Al cospetto di un pubblico numeroso e di una coreografia scenografica altamente emozionale le due squadre, come da favore dei pronostici si sono affrontate a viso aperto senza esitazione alcuna, basti pensare che gli ingauni dopo 5' minuti di gioco sugli sviluppi di un corner due tiri da distanza ravvicinata hanno messo in risalto le doti acrobatiche di Michele Brizio che ha ricacciato in gola l'urlo di giubilo dei sostenitori locali. Con il passare dei minuti dopo uno scoramento iniziale la Virtus ha preso campo e con un'azione corale ben orchestrata ha messo in condizione Miceli di battere il pur bravo portiere ingauno. Naturalmente i giocatori dell'Albingaunia si sono riversati in avanti alla ricerca del pareggio concedendo ripartenze fulminee e calci piazzati che hanno messo prima Alvarez, Schillaci, Miceli e Negro di poter andare al riposo con il supporto del doppio vantaggio. La ripresa ha ricalcato lo score del primo tempo e al 60' minuto l'Albingaunia trova il pareggio con il suo bomber Marquez. Ed è qua che l' arbitro si erge a protagonista prima ammonendo Martelli irritato per precedenti falli su di lui e non sanzionati e poi De Mare.
Ma la beffa arrivava al 78' e all' 80' dove rispettivamente Martelli veniva espulso per presunta reazione ( da comprovare poiché l'arbitro volgeva lo sguardo altrove) e De Mare per aver fermato un avversario lanciato verso la porta al limite dell' area di rigore. In conseguenza di ciò la Virtus Sanremese ha dovuto stringere i denti per gli ultimi 10' minuti concedendo solo un' opportunità all' Albingaunia che grazie a una splendida esecuzione derivata dell'espulsione precedente battuta da Pollio permetteva al portiere matuziano di superarsi ancora una volta e sul tap in l'arbitro annullava il gol per netto fuorigioco. Un parziale stop che lascia inalterati gli obiettivi della compagine matuziana che è consapevole di trovare lungo il suo percorso avversari di grande rilievo che dovranno essere affrontati con grande rispetto agonistico come si è rivelata essere l'Albingaunia. Al termine della partita mister Prunecchi ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni spiegando i motivi che hanno contribuito al parziale stop della capolista: "A fronte di un pubblico numeroso, caldo e con delle scenografie importanti i nostri avversari carichi di entusiasmo, qualità e vigore giovanile sono partiti forte e sugli sviluppi di un corner Brizio si è superato due volte ma poi la squadra ha preso il comando del gioco portandosi in vantaggio con Miceli e mancando il raddoppio in ben quattro circostanze tutte documentabili. Devo altresì ammettere che l'Albingaunia nella ripresa è entrata con grande determinazione, ci ha creduto ed è pervenuta al pareggio. Purtroppo devo annotare la mancanza di equilibrio da parte del direttore di gara nel comminare ammonizioni e situazioni che si sono rivelati sfavorevoli per la nostra compagine. Ma non voglio recriminare, anzi faccio i miei più sinceri complimenti all'Albingaunia e ora testa, cuore e rispetto nei confronti del nostro prossimo avversario".
L'allenatore matuziano ha proseguito toccando un tasto personale che lo ha toccato molto poiché visti i suoi trascorsi a Sanremo, ad Imperia dove ha sempre dato il meglio di sé contribuendo a suon di gol alla vittoria di campionati e ad Albenga dove un grave infortunio gli ha impedito di dare un prezioso contributo alla causa ingauna, sentirsi dare del mercenario lo ha amareggiato poiché la sua dedizione al calcio e ai valori che lo rappresenta sono stati sempre punti fondanti e di riferimento che lo hanno portato ad intraprendere la carriera di allenatore. A nota la società ha evidenziato e sottolineato un fatto che non è passato inosservato. Nello specifico trattasi di alcuni tifosi della Sanremese che hanno apposto uno striscione con scritto "A Sanremo c'è solo la Sanremese 1904". Con tutto il rispetto nei confronti di qualsiasi tifoso e del suo libero arbitrio la società ritiene che certi messaggi non abbiano senso poiché la Virtus Sanremese e la Sanremese 1904 sono due realtà diverse con percorsi diversi e categorie differenti, aggiungendo infine che ogni società - a prescindere della categoria di appartenenza - che porta il nome di Sanremo dovrebbe essere motivo di orgoglio per la città stessa.