Si è svolta ieri una nuova udienza del processo che vede imputato un uomo di 78 anni, accusato di aver maltrattato un cane affidatogli temporaneamente da una conoscente durante il suo ricovero in ospedale. Il caso, risalente a due anni fa, aveva suscitato grande indignazione in città, dividendo l’opinione pubblica tra accuse di crudeltà e chi, invece, ha sempre descritto l’uomo come un dog sitter esperto e rispettato.
Davanti al giudice monocratico Antonio Romano sono stati ascoltati i primi testimoni della difesa, che hanno fornito una versione molto diversa da quella presentata dall’accusa. Tutti hanno dichiarato di non aver mai visto l'uomo — assistito dal legale Ugo Fogliano — maltrattare gli animali. Uno dei testi ha confermato soltanto di averlo visto “strattonare il cane più grande”, ma solo per impedirgli di buttarsi in mezzo alla strada. “Questo non lo neghiamo — spiega l’avvocato Fogliano — ma si è trattato di un gesto per salvare l’animale, non per fargli del male. Il cane aveva improvvisamente tentato di attraversare la strada, e il mio assistito lo ha trattenuto per evitare che finisse sotto una macchina”.
Dalle altre testimonianze è emersa un’immagine molto diversa da quella di un uomo violento. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver addirittura consigliato a conoscenti di portare i propri cani dal 78enne “perché li tratta bene e sa educarli”. Uno di loro ha spiegato che il cane al centro della vicenda “era anarchico, privo di regole e non addestrato”, e che l’imputato “stava cercando di impartirgli i valori di base”. Secondo la difesa, insomma, l’episodio sarebbe stato frutto di un fraintendimento, amplificato dal clamore mediatico. “Stiamo parlando di una persona gentile e conosciuta in città per la sua professionalità — aggiunge Fogliano — e le testimonianze ascoltate lo confermano. Il mio assistito ha sempre avuto a cuore il benessere degli animali e lo dimostra il fatto che, ancora oggi, diverse persone continuano a portargli i propri cani”.
L’udienza è stata definita “positiva” dal legale, che guarda con fiducia alle prossime tappe del procedimento. Il 24 novembre verrà sentito un altro testimone della difesa e il processo dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.