La partita di domani al "Comunale" con la Cairese sarà già un crocevia fondamentale per il campionato della Sanremese, che ha provato a invertire la rotta a inizio settimana esonerando Davide Moro e chiamando Fabio Fossati come nuovo allenatore biancazzurro.
Negli ultimi dieci campionati di Serie D, mai la partenza matuziana era stata così "traumatica": dopo sette turni, ancora a secco di vittorie, penultimo posto in classifica (meglio soltanto dell'Imperia fanalino di coda) con solamente quattro punti raccolti. Sabbie mobili nelle quali alla Sanremese è capitato di trovarsi nelle ultime due stagioni, fortunatamente per un breve periodo, e dalle quali bisogna uscire il prima possibile per evitare di restare impantanati in una situazione che potrebbe rendere la strada del campionato ancor più ripida.
Fossati arriva nel momento in cui i biancazzurri stanno piano piano ritrovando quegli elementi che in questo primo spicchio di stagione sono mancati, rendendo ancor più problematico l'avvio di campionato: Bouable e Sambou hanno bisogno di trovare continuità, il nuovo tecnico da questa settimana può iniziare a contare anche su Osuji e Pipicella, mentre rimangono ancora fermi ai box Deda, Del Piero, Pignataro e Gagliardi.
La classifica è ancora corta, e la sfida di domani ai gialloblu valbormidesi sa già di scontro diretto: la Cairese arriverà al "Comunale" con sei punti conquistati, solo due in più dei matuziani, e con la terza peggior difesa del torneo insieme al Club Milano (11 reti al passivo, solo il Derthona con 13 e l'Imperia con 17 hanno fatto peggio). La Sanremese, per contro, ha un dato negativo in linea con lo scorso torneo: i matuziani sono l'attacco più sterile del Girone A con sole 4 realizzazioni. Primo aspetto che Fossati dovrà sistemare per iniziare a ingranare a pieno ritmo nel cammino salvezza.