Eventi - 07 ottobre 2025, 07:14

Area Sanremo: partenza in ritardo per le note vicende Rai-Comune, la Fondazione Sinfonica conferma di essere pronta

L'ente si occuperà dell'organizzazione dell'accademia musicale matuziana che, quest'anno porta i due vincitori direttamente all'Ariston

In un’annata decisiva per la manifestazione che sviluppa talenti emergenti destinati al Festival della Canzone Italiana, l’attività di Area Sanremo è un po' in ritardo. I mesi trascorsi tra marzo (subito dopo il Festival 2025) e la definizione dell’accordo tra Rai e Comune di Sanremo, accompagnati da ricorsi e sentenze giudiziarie, hanno rallentato in modo cospicuo il percorso organizzativo dell’Accademia musicale matuziana, rendendo oggi urgente un’accelerazione per riuscire a rendere possibile la nuova edizione.

Da sempre, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo svolge un ruolo centrale nell’organizzazione di Area Sanremo, attività che dal 2015 le è stata affidata dal Comune stesso. Ogni anno la Fondazione coordina una moltitudine di processi: dalla stesura del bando e del regolamento, alla promozione dell’iniziativa a livello nazionale, fino alla gestione delle iscrizioni, audizioni, workshop, masterclass e momenti formativi con professionisti del settore (arrangiatori, vocal coach, direttori d’orchestra, discografici). Accanto agli aspetti tecnici, logistici e amministrativi, vi è una mission culturale che la Fondazione porta avanti: offrire ai giovani l’opportunità reale di far emergere il proprio talento, di confrontarsi con esperti del settore e di abitare per qualche giorno la “città della musica” in tutte le sue pieghe, non solo come spettatori ma come protagonisti. Nel corso della “Area Sanremo Music Week”, ad esempio, i candidati hanno la possibilità di partecipare a talk, incontri, momenti di formazione, feedback con maestri come Valter Sivilotti e la vocal coach Franca Drioli, e addirittura di inserirsi in iniziative collaterali promosse dalla Fondazione stessa. Tuttavia, con i tempi compressi imposti dal ritardo nella formalizzazione degli accordi istituzionali, tutto è ora più faticoso: non è ancora stato emanato il bando per la prossima edizione, non si sono avviate le iscrizioni e la macchina organizzativa fatica a mettersi in moto, pur in uno scenario in cui l’ente sinfonico afferma di essere “pronto”. 

Il nodo cruciale è stato rappresentato dall’“accordo definitivo” tra la Rai e il Comune di Sanremo, insieme alle relative sentenze dei tribunali che lo hanno accompagnato, che avrebbero congelato decisioni amministrative essenziali proprio nei mesi immediatamente successivi al Festival. Questi passaggi, determinanti per la programmazione a lungo termine e per i rapporti istituzionali, hanno di fatto creato un ritardo strutturale. Ciò che in condizioni normali avrebbe richiesto poche settimane ora richiede un lavoro extra, rischiando di compromettere alcune fasi chiave come la promozione, la raccolta delle candidature e la preparazione delle audizioni. Nonostante i ritardi, la Fondazione Sinfonica è chiamata a una “corsa contro il tempo”. Occorre pubblicare al più presto il bando, aprire le iscrizioni e avviare la macchina promozionale per raggiungere un’ampia platea di candidati. L’obiettivo è ambizioso: superare il numero di iscritti dell’edizione precedente, nonostante i tempi stretti.

Nell’edizione 2024 si iscrissero 336 giovani (tra cantanti singoli, duo e band) provenienti da tutta Italia, con momenti di selezione concentrati in una settimana di audizioni intense. Durante quella settimana, i candidati parteciparono non solo alle audizioni ma a workshop, talk, momenti di confronto con esperti, e la “Area Sanremo Music Week” offrì occasioni di crescita che hanno fatto di tutto non solo un concorso, ma un’esperienza formativa completa. Di quei 336, la Commissione Rai scelse 10 vincitori, da cui furono selezionati 2 finalisti per Sanremo Giovani.  Oggi, con la novità che i due vincitori di Area Sanremo accederanno direttamente al palco dell’Ariston, saltando la fase di Sanremo Giovani, lo stimolo a partecipare è ancora più forte. Ma proprio per questo, serve che i tempi burocratici si comprimano e la comunicazione capillare parta subito, per toccare i giovani di tutta Italia (cantanti, autori e band) e far sì che non rimangano fuori per colpa dei ritardi.

Il concorso Area Sanremo affonda le sue radici in una formula nata nel 1997 con il nome di “Accademia della Canzone di Sanremo”. Dopo una sospensione nel 2002, fu rilanciato come SanremoLab, fino all’edizione 2010, per poi evolvere nell’attuale denominazione “Area Sanremo”. Fin dagli inizi, il modello prevede non solo una gara canora, ma un percorso formativo parallelo: masterclass, incontri con professionisti, occasioni di visibilità e supporto al percorso artistico. Dal 2015, come detto, la gestione tecnica e organizzativa di Area Sanremo è affidata alla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, che ha progressivamente introdotto innovazioni per semplificare la partecipazione dei giovani (formati di selezione, procedure digitali, tour promozionali nelle regioni). In anni recenti, l’iniziativa è stata spesso affiancata da momenti sinfonici, occasioni culturali, collegamenti territoriali con città come Polignano a Mare, e progetti che integrano la musica emergente con il grande repertorio orchestrale. 

Ad oggi, la palla è ancora in campo alla Fondazione Sinfonica e agli enti pubblici: serve che le iscrizioni vengano aperte al più presto, affinché i giovani possano prepararsi e la città di Sanremo possa tornare a vivere l’atmosfera di un concorso che ha già aiutato tanti artisti a compiere il salto. L’obiettivo è chiaro: far tornare Area Sanremo non solo operativa, ma ambiziosa, e portare nuovi volti (quanto più numerosi possibile) verso l’Ariston 2026.

(Nella gallery le immagini delle premiazioni dello scorso anno)