Un nostro lettore, Gianfranco, ci ha scritto per lamentare la mancata conclusione dei lavori al marciapiedi di strada Tre Ponti:
"Ho deciso di fare una passeggiata lungo la strada dei '3 Ponti' a Sanremo, un’arteria che questa estate fino a fine giugno, è rimasta praticamente chiusa per lavori di attraversamento di tubazioni. Negli ultimi due giorni di intervento si è finalmente provveduto anche al rifacimento di una parte del marciapiede (circa cento metri) lasciando però gli ultimi cinquanta in condizioni pietose, come documentano le foto che allego. Mi chiedo: chi di noi, facendo lavori in casa propria, si accontenterebbe di piastrellare solo metà bagno o di rifare il pavimento del corridoio lasciandone un tratto rovinato, magari rimandando il resto a data da destinarsi? Non sarebbe stato più logico e conveniente completare l’intervento in un’unica soluzione, evitando di dover richiamare l’impresa, con conseguenti disagi e costi aggiuntivi per la collettività? Quali sono le motivazioni che portano a pianificare lavori pubblici in tempi separati, spesso senza una logica apparente? È davvero così complicato programmare e concludere un lavoro in modo organico e razionale? Credo che i cittadini abbiano diritto a una maggiore attenzione e a una gestione più efficiente delle risorse pubbliche. Piccoli esempi come questo mostrano quanto spesso manchi una visione d’insieme nei lavori urbani, e quanto poco rispetto si abbia per il decoro e per chi quella strada la percorre ogni giorno".