Vincitore della 200 miglia di Daytona ed ex pilota ufficiale di Aprilia e Ducati nella Superbike, questo il biglietto da visita di Gianni De Matteis. Nel 1998,1999 e nel 2001 ha vinto il challenge Aprilia 250, campionato monomarca che ha lanciato piloti famosi come Dovizioso e Stoner. Ha poi messo a disposizione la propria esperienza come istruttore di guida veloce Ducati nei principali circuiti internazionali. Dalle 2 alle 4 ruote è continuata la sua carriera debuttando al recente Rally delle Palme dove ha conquistato il 10º posto assoluto e 2º di classe. Sarà al via del prossimo rally di Sanremo alla guida della nuova Lancia Ypsilon HF in coppia con Giulia Bico,giovane e brillante navigatrice con oltre quaranta rally all’attivo. Giulia è anche la navigatrice di Maria Paola Fiorio, figlia del campione del mondo Alex e nipote del famoso team manager Cesare, al termine di questa stagione Maria Paola e Giulia hanno conquistato la Coppa Femminile nel Trofeo Italiano Rally.
Al prossimo Rally di Sanremo (17-19 ottobre) gara valida per il Campionato Italiano Rally, la coppia Gianni De Matteis e Giulia Bico si presenteranno al via con la Lancia Ypsilon Rally 4 HF, il modello scelto dalla casa torinese per il tanto atteso ritorno alle corse. Motore turbo benzina a 3 cilindri da 1.2 litri che eroga 212 CV, abbinato a un cambio sequenziale SADEV a 5 marce, trazione anteriore e differenziale autobloccante meccanico. Le sue specifiche tecniche includono anche un peso di circa 1.050 kg, sospensioni potenziate e un impianto frenante racing con dischi da 330 mm. Per l’amicizia che l’ha sempre legato ad Amilcare Ballestrieri il pilota sanremese ha deciso di portare in gara i colori della Scuderia delle Palme che fu, oltre che la squadra con la quale esordì l’indimenticabile Amilcare, quella dei campioni locali Franco Patria, Leo Cella e Gigi Taramazzo.
"Ho sempre avuto una grande passione per i rally - dice Gianni De Matteis - e le prime esperienze le ho fatte con la Simca Rally 2, non avevo soldi quindi tante gare abusive e anche tanti danni. Poi nel 1989 il debutto come navigatore dí Claudio Margari al Rally di Sanremo, quello mondiale, nell’edizione che vinse Biasion con la famosa Delta Integrale rossa". Differenze nella guida 2 o 4 ruote: "C’è una differenza fondamentale, in moto quando sei in pista guardi molto lontano, quasi oltre la traiettoria stessa, questo nei rally può essere un problema. Bisogna fare molta attenzione ai bordi, ai tagli allo sporco che puoi trovare tirato su dai concorrenti che ti precedono, ci sono tante variabili. Nei rally devi avere il colpo d’occhio di dove vuoi mettere le ruote e poi guardi la linea e la traiettoria, in moto soprattutto in pista guardi molto oltre. Sulla stesura delle note ho da lavorare ma in questo mi è di grande aiuto Giulia che ha esperienza e mi ha dimostrato che devo fidarmi". Il volo: "Quando ho smesso di correre ero un po’ perso. Mi mancava l’adrenalina, poi con gli amici Lucio Cecchinello e Alex Puzar mi sono sfogato un po’ sui motoscafi d’altura, cavalcamo le onde del Corsica Ferries per divertirci di più. Poi ho pensato che mi sarebbe piaciuto volare. Detto fatto, ho conseguito l’attestato di volo per gli ultraleggeri e poi consigliato da Guido D’Amore, ho scelto il modello che oggi mi permette di volare sia per spostamenti di lavoro che per svago". Una nuova giovinezza: "Le sfide mi piacciono anche se poi in gara non mi diverto, succedeva anche nelle moto perché pativo lo stress del cronometro. Talmente alta la concentrazione e la tensione che non mi gusto il momento, sono molto esigente su me stesso e non mi permetto distrazioni. Quando per un amico ho comprato la mitica Lancia 037 per fare delle gare storiche, mi sono detto che dovevo prepararmi ad affrontare questo tipo di competizioni e ho debuttato con soddisfazione al Palme. A desso il compito è più duro". I tuoi idoli? "Sicuramente Amilcare Ballestrieri perché ho avuto la fortuna di vivere molto vicino a lui, ancora oggi mi vengono in mente le sue battute, le sue poche parole che esprimevano chiaramente un concetto. E poi il suo coraggio, mi è capitato poco tempo fa di percorrere la Sassi-Superga immaginando come potesse aver stabilito il record che ancora oggi è imbattuto. Mi manca molto, come a tutti gli appassionati e spero che da lassù mi guardi e sia compiaciuto per la mia prestazione". Il rally di Sanremo 2025: "Non a caso chiamano le strade del Sanremo,l’università dei rally. Puoi trovare di tutto,perché il nostro entroterra offre tante variabili, con tanti cambi di ritmo e con un asfalto insidioso. Sergio Maiga che è la mente di questa gara fa di tutto per far divertire gli equipaggi garantendo allo stesso tempo una ottima organizzazione e tanta sicurezza. E poi qui c’è tanto tifo, ci sono quei tratti iconici dove si radunano e ti fanno sentire la loro passione". Gli sponsor: "Quelli che mi hanno aiutato in questa avventura sono soprattutto degli amici. La concessionaria Grandiauto di Maurizio Zoccarato mi ha messo a disposizione la vettura da gara poi ci sono le imprese Cristian Dell’Arena, Cutellè, Trucchi Efisio, My Flowers, Tesorini, Green Star. Per ricambiare la loro disponibilità ho fatto una Lancia Ypsilon replica, con la stessa livrea della macchina da gara, la metterò a loro disposizione durante il periodo della manifestazione".
Giulia Bico: "Il rally delle Palme per Gianni era un esordio assoluto. Io ero un po' in soggezione perché la sua storia motociclistica è importante ma anche molto consapevole che avrei dovuto fargli da tutor. Tutto nuovo per lui a cominciare dalle note. L’approccio è stato ottimo perché ha subito dimostrato di fidarsi di me e dei miei suggerimenti durante le ricognizioni. Poi in gara ha dimostrato tutta la sua professionalità, diciamo che ha preso le misure, poi quando ha avuto più confidenza anche con la vettura, sono venuti fuori anche i tempi. Mi ha stupito soprattutto la sua concentrazione che non si è mai abbassata durante tutta la durata della corsa. Adesso ci aspetta una importante sfida, ci troveremo preparati".