Attualità - 30 settembre 2025, 12:56

Sanremo: la Lipu è contro l’abbattimento dei pini di via Padre Semeria “Tecnologie moderne permettono di salvare gli alberi”

Inviato anche un videomessaggio al sindaco Alessandro Mager

Cresce la mobilitazione intorno al maxi intervento da un milione di euro previsto in via Padre Semeria a Sanremo, dove il progetto comunale prevede il rifacimento di asfalto e marciapiedi e la sostituzione della storica alberata di pini marittimi. A intervenire in queste ore è la Lipu, che ha inviato al sindaco Alessandro Mager un videomessaggio firmato da Marco Dinetti, responsabile nazionale ecologia urbana dell’associazione, e dal professor Fabrizio Cinelli, agronomo ed ex ricercatore dell’Università di Pisa.

Nel loro appello, i due esperti sottolineano come nel 2025 esistano materiali e tecniche costruttive capaci di garantire la riqualificazione di strade e marciapiedi senza necessità di abbattere gli alberi. “Gli alberi urbani – spiegano – sono una risorsa preziosa e insostituibile per la salute e la qualità della vita. Tagliarli significa ridurre drasticamente i benefici ambientali e sanitari che garantiscono ogni giorno ai cittadini”. Il videomessaggio richiama anche dati scientifici recenti che confermano la correlazione tra abbattimento del verde e peggioramento delle condizioni di salute pubblica. “Più alberi vengono eliminati – ricordano Dinetti e Cinelli – e più aumentano le temperature e peggiora la qualità dell’aria”. L’Italia, secondo gli studi citati, è già il Paese europeo più colpito dalle ondate di calore, con oltre 4.500 vittime all’anno.

Non solo. I due esperti citano anche una sentenza del Tribunale di Torino che riconosce il legame tra la riduzione del patrimonio arboreo urbano e l’aggravarsi delle condizioni di salute della popolazione. Il messaggio della Lipu si unisce dunque alle preoccupazioni espresse da un gruppo di residenti della zona, che nelle scorse settimane aveva già chiesto al Comune soluzioni alternative all’abbattimento dei pini. Cittadini e associazioni ambientaliste, quindi, chiedono un ripensamento del progetto per tutelare gli alberi e i benefici che portano alla comunità.