Attualità - 30 settembre 2025, 07:28

A Sanremo il primo corso BLSD per non vedenti: “Mani che non vedono, ma che adesso sanno salvare” (Foto)

Il corso ha confermato che l’inclusione passa anche attraverso la formazione pratica e che le persone cieche e ipovedenti possono diventare protagoniste attive della sicurezza collettiva

Sabato scorso, nella sala del centro anziani 'Lina Lanteri' di Palazzo Roverizio a Sanremo, undici soci dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS-APS – sezione territoriale di Imperia – hanno partecipato a un corso di formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), organizzato nell’ambito del progetto “Mani che vedono”. Il progetto nasce dal protocollo d’intesa firmato a livello nazionale tra la Salvamento Academy e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con l’obiettivo di offrire percorsi formativi specifici per persone non vedenti e ipovedenti. La sezione imperiese ha portato per la prima volta questo percorso a Sanremo, trasformando l’idea di inclusione in un’azione concreta di utilità sociale.

In origine erano attese 14 presenze, ma alcune difficoltà hanno ridotto il gruppo a 11. Nonostante ciò, la giornata si è rivelata un successo: tutti i partecipanti riceveranno il brevetto ufficiale per l’uso del defibrillatore. "È stata un’esperienza unica – racconta Fabrizio D’Alessandro, Presidente UICI sezione territoriale di Imperia –. Non avrei mai pensato di poter imparare a usare un defibrillatore. Oggi so che, in caso di emergenza, potrei davvero essere utile a qualcuno".

Grazie al manuale adattato per persone non vedenti, fornito dalla Salvamento Academy, i partecipanti hanno potuto approfondire nozioni fondamentali come il riconoscimento dell’arresto cardiaco, le compressioni toraciche, l’uso del DAE e la cosiddetta catena della sopravvivenza. Quest’ultima sottolinea l’importanza dei primi tre anelli – riconoscimento e allarme immediato, rianimazione precoce e defibrillazione tempestiva – poiché ogni minuto perso riduce del 10-12% le possibilità di sopravvivenza.

Durante la giornata non si è parlato solo di defibrillatore: i soci hanno appreso anche come gestire situazioni di soffocamento, posizionare correttamente una vittima in sicurezza ed effettuare le ventilazioni. "Abbiamo scoperto che, con la giusta preparazione, anche noi non vedenti possiamo essere parte attiva della catena della sopravvivenza" spiega Cesare Longordo, Vice-Presidente UICI Imperia. Fondamentale il contributo degli istruttori della Salvamento Academy: la responsabile Gabriella Rivera, arrivata da Asti per guidare il corso, affiancata dagli infermieri genovesi Giorgia, Fabrizio e Luca. "Hanno saputo trasmettere fiducia e sicurezza, adattando spiegazioni e prove pratiche alle nostre esigenze" commenta una partecipante.

Il corso ha confermato che l’inclusione passa anche attraverso la formazione pratica e che le persone cieche e ipovedenti possono diventare protagoniste attive della sicurezza collettiva. Mani che non vedono, ma che adesso sanno salvare.