Sanremo torna a essere protagonista della grande musica classica con la sesta edizione di RPM Sanremo – Russian Piano Music International Competition, concorso internazionale organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo in collaborazione con il Premio Pianistico Internazionale Scriabin. Un appuntamento ormai consolidato, nato per valorizzare l’eccellenza nell’interpretazione della musica pianistica russa e per offrire un trampolino di lancio ai giovani talenti della tastiera.
Da domani fino a sabato mattina, 58 pianisti tra i 16 e i 32 anni, provenienti da oltre venti Paesi, si esibiranno davanti alla giuria internazionale guidata dal M° Francesco Nicolosi, con l’obiettivo di conquistare uno dei tre posti disponibili per la finale di domenica 5 ottobre al Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo. Come nelle precedenti edizioni, la competizione registra una forte partecipazione da parte di giovani provenienti da Russia, Ucraina, Cina, Corea e Giappone, ma si segnala anche una crescente presenza italiana, segno dell’interesse che il concorso suscita tra i giovani musicisti del nostro Paese.
Una giuria di prestigio
La commissione chiamata a valutare i concorrenti è composta da figure di spicco del panorama pianistico internazionale: Giancarlo De Lorenzo, Antonio Di Cristofano, Yuriy Bogdanov, Yoshio Hamano, Andrzej Pikul e Michel Bourdoncle.
Le istituzioni sostengono l’evento
Il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, ha sottolineato come il concorso rappresenti un momento di alto valore culturale: “Sanremo ribadisce la centralità della musica con questo evento internazionale che accoglie giovani pianisti da tutto il mondo. La sinergia tra il talento delle nuove generazioni e la nostra prestigiosa Orchestra Sinfonica rende il concorso una vera esperienza formativa e culturale.” Anche il presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, avv. Filippo Biolè, ha rimarcato l’importanza del progetto: “Siamo orgogliosi di inaugurare una nuova edizione di RPM, che cresce anno dopo anno in prestigio, portando il nome di Sanremo nel mondo. Il concorso non si esaurisce con la competizione: il vincitore si esibirà a marzo con la nostra Orchestra e prenderà parte a iniziative speciali durante l’anno.”
Una competizione sempre più internazionale
Il direttore artistico della Fondazione, M° Giancarlo De Lorenzo, ha ricordato come RPM, nato quasi come una scommessa, sia ormai una realtà riconosciuta a livello internazionale: “Le 56 iscrizioni arrivate da tutto il mondo sono un dato che ci riempie di soddisfazione e ci spingono a guardare con fiducia al futuro.” Sulla stessa linea il M° Antonio Di Cristofano, che ha evidenziato l’altissimo livello atteso per questa edizione: “Con pianisti provenienti da più di 20 Paesi, questa nuova edizione sarà all’altezza delle precedenti. Invitiamo tutti a seguire i cinque giorni di audizioni, le prove aperte di sabato sera e naturalmente il concerto finale.”
Programma e biglietti
Sabato 4 ottobre, ore 20.00 – Prove aperte con i finalisti (biglietto unico € 2);
Domenica 5 ottobre, ore 17.00 – Concerto finale al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo con cerimonia di premiazione (biglietto unico € 10);
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.rpmsanremo.it e sui profili social del concorso e della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Un trampolino per giovani talenti
Negli anni, RPM Sanremo si è confermato come un’occasione unica per giovani pianisti di confrontarsi con il repertorio russo e con una giuria di alto livello. Il concorso non solo premia i migliori interpreti, ma offre ai vincitori l’opportunità di esibirsi in concerti prestigiosi: è il caso di Edoardo Riganti Fulginei, vincitore del Premio del Pubblico nel 2024, che ha portato il nome del concorso da Milano (Piano City negli spazi Steinway & Sons) fino a Expo 2025 Osaka, nel padiglione della Regione Liguria. La sesta edizione si annuncia quindi come un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e per chi desidera scoprire i talenti che segneranno il futuro del pianismo internazionale.