Nei giorni scorsi il Gruppo Arimondo ha presentato al Comune di Sanremo una proposta di riqualificazione del Mercato Annonario, comprensiva di punto vendita, parcheggio e interventi anche sull’area ex Sati. Una proposta che, almeno sulla carta, promette posti auto, nuovi spazi verdi e la tutela degli operatori storici del mercato.
Le reazioni in città e sui social sono state contrastanti: da un lato chi vede nella riqualificazione un’opportunità di rilancio e decoro per una struttura ormai datata, dall’altro chi teme la privatizzazione e la trasformazione del mercato in un supermercato, snaturandone la funzione pubblica. Al momento, le voci contrarie appaiono più numerose e rumorose, ma non mancano posizioni favorevoli che invitano a guardare al futuro.
“Noi del ‘Team Vannacci-Giuseppe Garibaldi’ di Sanremo – evidenzia Michele Gandolfi - riteniamo che prima di esprimere un secco rifiuto sia necessario conoscere nei dettagli la proposta e discuterla in modo chiaro e trasparente. È fondamentale che il progetto venga illustrato in un Consiglio Comunale aperto, dove i cittadini possano ascoltare direttamente i termini dell’offerta, valutare le intenzioni dell’amministrazione e farsi un’opinione informata”.
L’intervento arriva a poche ore da quello di Umberto Bellini, consigliere comunale di maggioranza che aveva etichettato come ‘vergognosa’ la possibilità che l’Annonario passi a un privato. “L’amministrazione comunale – va avanti Gandolfi - dal canto suo, non può restare in silenzio: deve dire cosa pensa, quali valutazioni ha fatto, quali garanzie intende dare per tutelare l’interesse pubblico e gli operatori storici. Sanremo non ha bisogno di annunci, ma di serietà, competenza e rispetto per la comunità. Con un pizzico di ironia, ci chiediamo se questa amministrazione sarà davvero in grado di gestire un progetto così ambizioso, visti i risultati non proprio confortanti di precedenti operazioni urbanistiche. La memoria storica dei cittadini non va sottovalutata”.
“Sanremo merita risposte – termina Gandolfi - non promesse. Sanremo merita trasparenza, non giochi a porte chiuse. Sanremo merita di essere protagonista delle scelte che ne segneranno il futuro”.