"Non posso più fare a meno di esprimere la mia frustrazione davanti all’ennesimo cantiere infinito. Quello della vecchia stazione ferroviaria doveva durare 5 o 6 mesi: invece, si appresta a spegnere la sua prima candelina". Sono le parole di un nostro lettore, A.M., che prosegue: "Non è un caso isolato: la città è piena di lavori iniziati con grandi annunci e poi abbandonati a metà. È sconfortante vedere che le promesse si trasformano puntualmente in ritardi, disagi e cantieri che sembrano non finire mai. Ciò che colpisce ancora di più è l’ottimismo fuori luogo di chi amministra, in particolare di chi ha la delega ai lavori pubblici, che sembra descrivere una Sanremo diversa da quella che viviamo tutti i giorni".
"Penso che serietà e chiarezza - termina - siano davvero il minimo sindacale che la città e i suoi abitanti si meritano. Sarebbe opportuno organizzare un’assemblea pubblica e, per una volta, avere il coraggio di ammettere davanti alla popolazione che i problemi esistono davvero. Solo così potremo ricostruire un minimo di fiducia".