Il teatro ha esordito nella chiesa fortezza di Lingueglietta (Cipressa), oggi sconsacrata. Ed è stato un successo. Intanto di pubblico che ha poi apprezzato l'evento messo in scena da amici appartenenti a diverse compagnie della provincia: "Teatro a 360 gradi". Fra i presenti un noto magistrato, il sindaco di Cipressa Filippo Guasco, con l'assessore Simone Oneglio e la delegata al Turismo Maria di Lionardo, il sindaco di Civezza Maddalena Ricca, noti imprenditori del comprensorio. Un pubblico selezionato, attento e anche partecipe quando è stato convolto.
Ha aperto Gioacchino Logico, autentico animale da palcoscenico, in "Misisippo, l'oplita ateniese", sfortunato soldato che nell'antichità ha cambiato molti eserciti ritrovandosi sempre... dalla parte dei perdenti. Testo di Mario Gaziano e costume di Angelo Cirimele. Per proseguire con l'esilarante e graditissimo "Cuciture pericolose" con Braccio di Ferro, Olivia, Bruto e Poldo interpretati da Gian Piero Piombo (pure autore del testo), Annamaria Amalberti, Giampietro Lorenzato e Angelo Del Giudice. Ci sono poi stati gli sketch in cui erano impegnati un magistrale Marino Longo e gli ottimi partner, a turno, Dalia Lottero, Graziella Tufo e Marco Silvano Corradi. Quest'ultimo ha presentato la serata, introdotto le varie pièce e si è prodotto in un "Tex", da lui scritto, invecchiato ma ancora in ottima forma.
E c'è stato un altro esordio, almeno al chiuso: quello del baby Noà Franceschelli (12 anni!) che ha interpretato Ludovico Lascaris giovane e in convento (testo di Veornica Pelle). Applauditissimo! Così come commozione ha suscitato la bravissima Graziella Tufo in "Frida Kahlo" (scritto da Mauro Polito). Chiusura con un'altra chicca cantata dal "Quartetto Piombo". Quasi un'ora e mezzo di spettacolo alternando molte risate a momenti di forte coinvolgimento emotivo.