Oggi, 20 agosto 2025, ricorrono i 400 anni dalla liberazione di Triora dall’invasione sabauda. Nell’agosto del 1625 l’esercito del re di Sardegna aveva stretto d’assedio il borgo, dopo aver sottomesso città costiere e saccheggiato i paesi dell’entroterra.
La svolta arrivò il 20 agosto, quando l’arrivo delle milizie genovesi di Taggia costrinse gli invasori sabaudi alla fuga, ponendo fine alla guerra tra la Repubblica di Genova e il Regno di Sardegna.
Per celebrare l’evento furono dedicate o ridedicate quattro chiese nei paesi di Andagna, Corte, Molini e Triora alla devozione verso San Bernardo Abate, la cui festa cade proprio il 20 agosto. A Molini di Triora si conserva ancora un quadro votivo del 1638 che raffigura la liberazione, attribuendo il merito ai santi protettori della Repubblica.
Ai fatti di quella guerra lo studioso triorasco Padre Francesco Ferraironi dedicò nel 1942 un saggio, oggi raro da reperire. A quattro secoli di distanza, la memoria di quei giorni torna ad assumere valore universale, in un’epoca segnata ancora da popoli che vedono limitate le proprie libertà e aspirazioni.