Scatteranno dal 14 settembre i provvedimenti viabili decisi dal Comune di Sanremo in occasione delle partite casalinghe della Sanremese Calcio, impegnata nel campionato di Serie D 2025-2026. L’ordinanza firmata dal comandante della Polizia Municipale, Fulvio Asconio, disciplina in dettaglio i divieti di sosta e le modifiche al traffico attorno allo stadio comunale, per garantire ordine e sicurezza nelle giornate di maggiore afflusso di pubblico.
Le date interessate coprono l’intera stagione: dal 14 settembre al 21 dicembre 2025 e poi, nel nuovo anno, dal 4 gennaio fino al 26 aprile 2026. In tutte queste giornate, dalle ore 12 alle 18, saranno istituiti divieti di sosta con rimozione forzata nelle aree più vicine all’impianto sportivo. In particolare, il divieto riguarderà il lato mare di strada Tre Ponti, dal civico 20 in avanti, dove l’area sarà riservata ai veicoli dei tifosi al seguito della squadra ospite, sotto la supervisione del personale di ordine pubblico. Stesso provvedimento su corso Mazzini, da via Val d’Olivi a strada Tre Ponti, con interdizione totale della sosta.
Le misure non si limitano alle auto parcheggiate: in caso di assembramenti o situazioni di pericolo che possano compromettere la circolazione, sarà possibile la sospensione temporanea del traffico veicolare, con deviazione lungo l’Aurelia Bis. Sono esclusi dai divieti solo i mezzi di polizia, soccorso ed emergenza.
Il provvedimento segue le indicazioni già adottate nelle passate stagioni e risponde alla necessità di mantenere sotto controllo le aree più sensibili attorno allo stadio, dove l’afflusso di spettatori – sia locali che ospiti – può creare criticità di sicurezza e viabilità. La comunicazione dei divieti avverrà tramite apposita segnaletica mobile e manifesti, oltre che attraverso le disposizioni impartite dagli agenti presenti sul posto.
L’ordinanza, datata 19 agosto, chiarisce inoltre che i trasgressori saranno sanzionati come previsto dal Codice della Strada, con possibilità di rimozione coattiva dei veicoli in divieto. Contro il provvedimento è ammesso ricorso al TAR Liguria entro 60 giorni o, in alternativa, al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione.