"Buongiorno direttore,
ho letto dell’incidente avvenuto ieri sul marciapiede di Santa Tecla, dove una persona è inciampata a causa delle condizioni disastrose della pavimentazione e sono profondamente indignato. Purtroppo questo è il risultato di anni di incuria e mancanza di attenzione da parte di chi amministra la città.
Non si tratta di un problema sconosciuto: io stesso, come tanti altri cittadini immagino, ho denunciato per mesi lo stato di degrado del marciapiede, inviando segnalazioni all’URP. Dopo quasi un anno, la risposta: 'il marciapiede è stato aggiustato'. Ma quale aggiustamento? Due buche rattoppate in fretta e furia, mentre le altre venti restano lì a minacciare chiunque passi. Più una presa in giro che altro!
Questa volta è andata bene, perché la persona, mi pare di aver capito, non si è fatta male. Ma se fosse stata un persona anziana? Una caduta può trasformarsi in tragedia. E allora avremmo assistito alla solita sceneggiata: messaggi di cordoglio, dichiarazioni di rito e la promessa che 'si interverrà era in programma', magari accompagnata dal lungo elenco delle opere pubbliche realizzate negli ultimi sei anni, opere pubbliche che una volta iniziate dovrebbero anche finire…ma questo è un altro tema.
Mi scuso per il duro sfogo, ma come cittadino provo amarezza e indignazione e mi sembrava giusto esprimere il mio pensiero tramite le pagine del vostro giornale.
Vedere Sanremo sprofondare nel degrado, senza una visione e senza cura, fa male. E ancora più male fa constatare che chi amministra, anche da anni, sembra ormai aver smesso persino di guardarla.
Stefano B.".