Politica - 01 agosto 2025, 12:00

Ventimiglia Progressista contro la rimozione del memoriale dei migranti: “La memoria non è un intralcio, è coscienza civile"

"Una città che nasconde la memoria per sembrare ordinata è una città che tradisce la propria anima"

Si alza il tono del confronto politico dopo le dichiarazioni del sindaco Flavio Di Muro, che ha espresso l’intenzione di ricollocare il memoriale dedicato ai migranti morti in mare, sostenendo che l’attuale posizione possa “disturbare il relax dei turisti”. Una presa di posizione che ha provocato una reazione decisa da parte della coalizione Ventimiglia Progressista (M5S, Sinistra Italiana, Verdi e rappresentanze civiche).

 Una città che nasconde la memoria per sembrare ordinata è una città che tradisce la propria anima, si legge nella nota ufficiale diffusa oggi. Secondo la coalizione, l’amministrazione avrebbe mostrato “solerzia nel voler cancellare un segno di umanità e rispetto”, mentre interi quartieri restano abbandonati, con “marciapiedi sporchi, illuminazione carente e crescente insicurezza”.

 Il memoriale non sarebbe dunque un ostacolo alla vivibilità, ma un simbolo di responsabilità collettiva, un monito per non dimenticare “che dietro i numeri dei naufragi ci sono volti, famiglie, persone”. Per Ventimiglia Progressista, “rimuoverlo significa impoverire la città, renderla più fragile e più ingiusta”.

I turisti non vengono solo per il sole e il mare, ma per conoscere l’anima di un luogo - prosegue la dichiarazione -  e la memoria, in questa prospettiva, diventa elemento identitario che arricchisce la comunità locale e offre una narrazione autentica — non filtrata da logiche ideologiche o promozionali. Chi ha fallito nel presente cerca di riscrivere il passato. Ma noi non ci stiamo. I morti non si tolgono come cartacce.” A sostegno del memoriale e delle iniziative solidali, il gruppo ha voluto anche ringraziare le associazioni che ogni giorno, con il loro impegno, “tamponano un’inadeguatezza politica epocale”.

La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo della memoria pubblica nelle città moderne, tra esigenze turistiche, decoro urbano e identità civica. Un confronto destinato ad animare il futuro politico della città.

C.S.