Festival di Sanremo - 17 febbraio 2011, 18:34

Casa Sanremo: il ministro della gioventù Giorgia Meloni ha presentato 'Gioventù ribelle'

  Il Festival di Sanremo non è solo una kermesse canora, ma è un punto fermo della tradizione popolare italiana. E’ per questo motivo, che la serata di giovedì sarà dedicata al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Oggi a “ casa Sanremo” , nei saloni dell’Hotel Londra, la visita informale del ministro della gioventù Giorgia Meloni, che insieme al cantante Davide Van De Sfroos ha presentato, a giornalisti ed addetti ai lavori, un progetto promosso dal ministero della gioventù dal titolo: 'Gioventù ribelle'. Un tributo alle generazioni passate che furono promotrici di un sogno: l’unità nazionale. Gioventù ribelle è un videogioco,il linguaggio più diffuso dalle giovani generazioni, per immedesimarsi nei ragazzi e nelle ragazze che fecero l’Italia. Imparando, attraverso lo strumento ludico, le varie tappe che resero possibile nel 1861 l’unificazione del Paese.

Ma gioventù ribelle è anche il tour teatrale, che attraverserà la penisola per descrivere attraverso i testi e la musica popolare le gesta eroiche di “giovani ribelli” di 150anni fa. Sei le città coinvolte nel progetto, che partirà nella seconda metà di aprile: Genova, Udine, Ancona,Lecce, Marsala e Cagliari. In ogni città verrà allestito un palcoscenico nel teatro centrale. Nel foyer troveranno spazio otto stazioni espositive, che proietteranno ognuna un videoclip della durata di 2 o 3 minuti relativo ad un tema specifico ed otto interventi “live” della durata di dieci minuti per ogni Terra. “Non tutti sanno, che Goffredo Mameli autore del nostro inno era un giovane ventiduenne, morto eroicamente. Quali sono state le azioni di Carlo Pisacane o che età avessero i mille che seguirono Garibaldi nella sua impresa, Ebbene,- aggiunge il ministro Giorgia Meloni-, questo progetto ha il fine ultimo di spiegare attraverso un videogioco ed attraverso un tour teatrale, un sogno. Il sogno di giovani ribelli, giudicati pazzi, con nulla da perdere, ma che ci hanno portati ad essere italiani. La musica sarà un veicolo importante, il suo linguaggio universale le permette di non avere nessun colore politico e sarà un elemento comunicativo importante.

 Dunque, la musica come linguaggio artistico ed espressione d’identità nazionale.” Direttore artistico della manifestazione sarà il cantautore Davide Van De Sfroos,presente sul palco di Sanremo con un testo dialettale. “Sono contento di partecipare a questo progetto, perché ci credo e perché sono un musicista laico”- interviene l’artista- non voglio essere etichettato da nessun colore politico. Possiedo soltanto la bandiera italiana, perché sono italiano e se un progetto mi piace e lo trovo valido, non esito ad accettare la sfida.”

Foto di Francesco Della Manna

Andrea Di Blasio - Stefania Gallo