Dopo sei mesi di stop, in quanto la Sovrintendenza ha richiesto delle modifiche al progetto, dettate da esigenze di tutela, è stato riaperto uno dei cantieri più importanti della città. Riprende la ristrutturazione della imponente Fortezza ventimigliese a picco sul mare. Il progettista, Mauro Ricchetti, è stato sostituito nella direzione lavori dall’architetto ventimigliese Adriano Palmero. Strutture ed impianti sono affidati all’ ingegnere Andrea Palmero. Collaudatore in corso d'opera è l’architetto di Bordighera Pietra Alborno. L’ impresa costruttrice è la ditta “La Castellana” di Napoli. L’importo dei lavori ammonta a 600 mila euro.
"Un intervento fondamentale non solo per la nostra città – commenta il sindaco Gaetano Scullino. Il Forte rappresenta un polo culturale importantissimo per il suo valore storico e artistico. Con questa ristrutturazione a 360 gradi l’obiettivo è quello di dare alla fortezza la giusta valorizzazione, rendendola la vera “calamita” culturale del Ponente ligure. Con le nuove sale a piano terreno avremo modo di ampliare e arricchire la zona dedicata al museo. Inoltre metteremo a disposizione i nuovi locali per conferenze, mostre, incontri, presentazioni di libri, sviluppando così le iniziative culturali sul nostro territorio".
Vediamo nel dettaglio il progetto. La grande terrazza, che vanta una superficie di oltre 660 mq, sarà pavimentata con un battuto di calce. Si provvederà alla eliminazione dell’attuale battuto di cemento molto lesionato, e si procederà allo scavo almeno parziale dello strato sottostante di terra battuta, sopra le volte esistenti in pietra. Sullo stesso piano saranno potenziati i servizi igienici esistenti con inserimento di un locale per disabili. Sarà allestito un locale con una zona guardaroba con bancone e un’area per il deposito degli abiti. In un altro locale verrà previsto uno spazio “relax” con macchine automatiche di bibite e caffè. Sempre sul medesimo livello sarà utilizzata una sala destinata alla celebrazione dei matrimoni, mentre la sala adiacente diventerà polivalente e utilizzata per esposizioni temporanee e rinfreschi.
Accanto si svilupperà uno spazio adatto ad ospitare mostre, manifestazioni temporanee, rinfreschi, catering, feste di compleanno o altri usi. Non mancherà un locale “reception” , attrezzato per informazioni, vendita libri, mentre nella parte a nord della stessa sala, è stato invece previsto un laboratorio didattico per studiosi di materiale storico, con una serie di tavoli in legno. Per scendere nel livello inferiore i due corpi scala verranno in parte consolidati con il rifacimento dei gradini degradati, con nuove pedate in ardesia e alzate ad intonaco. Per collegare i tre vani sarà allestito un ascensore, in modo da agevolare gli spostamenti dei disabili e delle persone anziane. Nel piano sotto la terrazza, nel lato sud, si trovano le tre sale che diventeranno i locali più rappresentativi del nuovo Museo, in quanto destinati alla storia della antica città romana di Ventimiglia.
Sono tre sale coperte con volta a botte che saranno rese intercomunicanti tra loro tramite la eliminazione di tamponamenti presenti nei due arconi laterali alla sala centrale. La pavimentazione sarà in legno, su solaio sospeso in putrelle metalliche al fine di conservare le originarie pavimentazioni rinvenute durante i primi mesi di lavorazione. La visita delle stanze sarà eseguita in base alla previsione di un percorso continuo ad anello. Nella sale saranno allestiti impianti di riscaldamento e raffrescamento del tipo a pompa di calore con elementi diffusori posti alla base delle sale .