“Ho presentato un’interrogazione parlamentare per avviare azioni in merito alla sicurezza e alla salubrità dei posti di lavoro: la riattivazione del presidio della polizia ferroviaria nella stazione di Sanremo era attesa e ci soddisfa ma ci preoccupano alcuni aspetti non ancora risolti. A fronte dell’annunciata riapertura, infatti, permangono gravi criticità strutturali e ambientali che mettono a rischio la salute degli agenti, dei lavoratori e dei cittadini”.
Lo dichiara il deputato ligure del M5S Roberto Traversi, che poi spiega: “il presidio era stato chiuso in passato per la mancanza di un impianto di ventilazione e per la presenza di fumi provenienti dalla galleria ferroviaria. Dopo mesi di battaglia sindacale, si è arrivati a una soluzione provvisoria tutt’altro che risolutiva: l’accensione manuale delle ventole antincendio tre volte al giorno da parte di RFI. In caso di guasto, agli agenti viene chiesto di utilizzare mascherine protettive. È inaccettabile che in uno Stato moderno si debbano adottare simili misure tampone invece di risolvere alla radice un problema strutturale”.
“Inoltre, preoccupano i lavori di sostituzione dei tapis roulant in corso nella stazione, che hanno ridotto sensibilmente i percorsi di transito per i viaggiatori – continua Traversi -. In caso di emergenza o evacuazione, questa situazione potrebbe generare pericoli aggiuntivi per l’incolumità pubblica. Se è vero che la riapertura è stata accolta con soddisfazione da alcune sigle sindacali, è altrettanto vero che ai tavoli tecnici non erano presenti i rappresentanti di RFI, responsabili diretti della gestione e della sicurezza degli spazi ferroviari. Un’assenza grave e ingiustificabile”.
“Ho chiesto al Ministro competente – conclude Traversi – di attivare ogni azione utile per garantire la messa in sicurezza definitiva dei locali della Polfer di Sanremo, attraverso l’installazione di un impianto di ventilazione a norma, e di avviare un monitoraggio puntuale degli interventi in stazione, affinché siano garantite la salute e la sicurezza di agenti, lavoratori e cittadini”.