Attualità - 17 luglio 2025, 07:21

Estate nei borghi dell’entroterra: più turisti ma anche più soccorsi, ora le Valli sono più sicure

Nell’entroterra imperiese cresce il flusso di turisti e aumentano gli interventi di emergenza: dopo l’operazione di ieri a Rocchetta, si conferma l’efficacia di una rete di soccorso rafforzata anche grazie alle nuove piazzole per l’elisoccorso notturno

Borghi antichi, sentieri panoramici: l'entroterra imperiese si conferma anche quest’estate come una delle mete preferite da chi cerca natura e autenticità lontano dalla costa. Ma con l’aumento dei turisti e delle attività all’aria aperta, cresce, come ogni anno, anche il bisogno di sicurezza e tempestività nei soccorsi. Un dato confermato dai recenti interventi di Vigili del Fuoco e forze dell’ordine, come nel caso di ieri dei due turisti stranieri salvati nei boschi sopra Rocchetta Nervina dopo essersi persi al calar del sole. Un episodio che, insieme ad altri simili, sottolinea la necessità di una rete d’emergenza capillare ed efficiente.

In quest’ottica, rappresenta un passo avanti decisivo l’inaugurazione – avvenuta nei giorni scorsi – di due nuove piazzole per l’elisoccorso notturno nei Comuni di Triora e Molini di Triora. Le due aree, situate rispettivamente nel campo sportivo di Triora e nell’ex zona delle caserme a Molini, sono state abilitate al volo notturno dopo test tecnici conclusi con esito positivo. E la loro utilità si è dimostrata immediatamente: poche ore dopo l’inaugurazione della piazzola di Molini, infatti, è stato effettuato un primo intervento per soccorrere una donna colta da un malore. L’elisoccorso è atterrato e ha consentito il trasporto rapido della paziente, evitando complicazioni legate all’isolamento del luogo e alla tempistica di accesso via terra.

Le nuove elisuperfici sono entrate così a far parte della rete dell’ASL1 Imperiese, rafforzando la capacità di intervento notturno in un’area impervia e a viabilità ridotta. Un vantaggio determinante in caso di patologie tempo-dipendenti o incidenti in zone difficili da raggiungere, come spesso accade nei percorsi di trekking o nelle frazioni più isolate. “Si tratta di un potenziamento concreto del sistema di emergenza-urgenza – sottolineano dal territorio – che tiene conto delle esigenze reali dei residenti e del nuovo turismo lento, attivo e diffuso”.

Oltre all’utilizzo in caso di emergenza sanitaria, le nuove piazzole rappresentano anche un presidio di protezione civile in una zona che, come noto, può essere soggetta a incendi estivi e a fenomeni meteorologici estremi. Nel frattempo, tra sagre, escursioni e turismo di prossimità, l’entroterra continua a vivere la sua stagione positiva. Ma con più occhi puntati sulla sicurezza, perché la bellezza di certi luoghi – oggi più accessibili – deve essere sempre accompagnata dalla possibilità di intervenire, e salvare. Anche di notte.