"Egregio Direttore,
mi sconforta e mi preoccupa leggere quante cantonate hanno preso i nostri Amministratori correndo dietro a utopie, progetti improvvisati, sollecitazioni inopportune che riguardano il nostro centro storico e che creano disorientamento e confusione in coloro che, presi in contropiede, ritengono che stravolgere ciò che e stato pensato, voluto e realizzato da coloro che qui sono, nati, cresciuti e vissuti, senza tenere presente che questi luoghi raccontano una storia che non può diventare il banco di prova per coloro che pensano di mettere mano alle cose che raccontano 'La Storia di Sanremo' come se fosse 'cosa loro'! Non è con queste modalità che si può disinvoltamente mettere mano a una storia che non è di tutti, ma merita il rispetto dovuto a chi prima di noi ha camminato sulle 'ciappe', si è impegnato in attività compatibili con l'ambiente circostante, ha familiarizzato con i vicini, ha portato avanti attività ereditate dai propri familiari che in quel contesto hanno trovato una solida posizione nell'artigianato, nel commercio e nella stima dei propri vicini e collaboratori che, insieme, hanno dato per molto tempo anima e vita a vicoli, piazze e botteghe che adesso sono ricordi, storie, personaggi e non possono trovare spazio nelle iniziative estemporanee che si rivelano molto presto 'fuori contesto'!
La storia che racconta la vita di un'altra epoca, va manipolata con saggezza, cautela e delicatezza e, soprattutto, con rispetto. Il passato ha una storia che non può e non deve essere mercificata da chi pretenderebbe di prenderne il posto per cambiare, modificare, prevalere con iniziative e progetti dei quali molti sanremaschi e... sanremesi, farebbero molto volentieri a meno!
Teresa Barazzetti che, pur non essendo nata a Sanremo, qui è diventata adulta camminando nella storia e nell'anima di questa Città!".