"Sono orgoglioso del lavoro fatto su Ventimiglia perché è stata la città di questa provincia in cui ho trovato le situazioni più complesse. Quando arrivai nel 2023 questa città contava un numero di 600-700 migranti presenti in città, in più avevamo la problematica del respingimento da parte della Francia. Avevamo circa 80 respingimenti al giorno. E' stato un lavoro enorme" - dice il prefetto di Imperia Valerio Massimo Romeo ripercorrendo il lavoro svolto in questi anni a Ventimiglia nel corso della cerimonia di consegna di un encomio solenne ai tre volontari della Protezione civile Riviera dei Fiori che domenica mattina hanno trovato il bimbo scomparso a Latte venerdì scorso e di un riconoscimento a tutte le forze dell’ordine e ai corpi volontari intervenuti nelle operazioni di ricerca e soccorso.
"Ventimiglia aveva bisogno di uno sforzo istituzionale e di un sostegno per una situazione che era intollerabile. Avevamo la frontiera chiusa e a Ventimiglia veniva a crearsi un imbuto: non era assolutamente giusto che questa città assorbisse tutti gli immigranti in transito verso la Francia; era necessario trovare una soluzione al problema attraverso un impegno forte. L'impegno forte c'è stato e voglio ringraziare il questore, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, la polizia di Stato e le forze dell'ordine. Riuscire ad avere dei presidi fissi della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza nei luoghi dove maggiormente si rifugiavano gli extracomunitari non è stato semplice" - ricorda il prefetto Romeo - "Abbiamo predisposto un piano, insieme al comitato, che è stato approvato dal ministro dell'Interno: lasciare nella città di Ventimiglia le forze dell'ordine per un controllo costante e capillare sul fenomeno migratorio. Ci siamo riusciti perché oggi sono stati restituiti a questa città importanti spazi: il teatro, la stazione e i giardini pubblici. Devo ringraziare il sindaco Di Muro perché ci ha messo tantissimo impegno e una grande volontà per portare a casa gli obiettivi che ci eravamo prefissi".
"Il fenomeno oggi permane ma ricordo che soltanto nell'anno 2023 tra provvedimenti ed espulsioni abbiamo superato la cifra di oltre 600. Sono numeri importanti che ci danno l'idea di quello che è stato l'impegno delle forze dell'ordine per Ventimiglia. Abbiamo pensato a una doppia attività: una di carattere restrittivo finalizzato al controllo dei migranti e l'altra di carattere umanitario con la creazione del Pad dedicato a donne e minori. Il sindaco ha in mente di realizzare un altro Pad" - dice il prefetto Romeo - "L'impegno su Ventimiglia è stato grande e oggi voglio ringraziare nuovamente le forze dell'ordine per la grande disponibilità. Noi ci occupiamo di ordine e sicurezza pubblica e dobbiamo garantirli. In questa provincia ho trovato vertici delle forze dell'ordine che hanno e lavorano con questo credo e impegno facendo molto di più. Abbiamo assicurato a questa città, ogni settimana, servizi di controllo straordinario del territorio con rinforzi provenienti da altre provincie".
"Lascio questa provincia con commozione e nostalgia e sono sicuro che rimpiangerò questo addio ma il prefetto si deve muovere e andare in altre sedi. Il prefetto svolge una funzione molto importante e, quindi, è necessario che vi sia un ricambio, però, ho un ricordo bellissimo di questa esperienza fatta in provincia di Imperia" - afferma - "Oltre alla bellezza paesaggistico-naturalistica di questa provincia, ho trovato una comunità accogliente, uno spirito di collaborazione da parte di tutti i sindaci, indipendentemente dal colore politico. Tutti i sindaci si sono dimostrati nei confronti dell'istituzione che rappresento sempre disponibili alla collaborazione. Ringrazio tutti i sindaci per quello che mi hanno dato, per quello che mi hanno insegnato e per la collaborazione che mi hanno fornito".
"Voglio fare il prefetto della Repubblica italiana e sono fiero di essere un prefetto della nostra nazione alla quale sono profondamente legato. Sono legato alla mia Patria e a impegnarmi nella mia funzione con spirito di servizio a favore della nazione. Fare il prefetto mi riempie di orgoglio ed è sostanzialmente una missione. Il prefetto sul territorio rappresenta lo Stato ed è una professione che si può fare con orgoglio di servire lo Stato e di essere italiani" - dichiara - "Oggi sono felicissimo e anche un po' commosso perché posso dire sinceramente, facendo un esame di coscienza vera, che in questa provincia ho servito con impegno e amore lo Stato italiano e così farò anche nella sede dove mi accingo ad andare a prestare le funzioni di prefetto, a Siena, così farò fino a quando resterò prefetto della Repubblica e anche dopo quando andrò in pensione. Resterò sempre legato alla mia nazione con grande affetto e grande spirito di appartenenza alla nostra Patria".