Attualità - 08 luglio 2025, 12:15

Riva Ligure, in arrivo nuove telecamere per la sicurezza: chiesto un finanziamento da oltre 130 mila euro

Presentato un piano da 155 mila euro per installare 13 nuove telecamere nei punti sensibili del paese: obiettivo è aumentare la sicurezza urbana e prevenire atti di microcriminalità

Il Comune di Riva Ligure punta a rafforzare il presidio del territorio con un nuovo impianto di videosorveglianza diffuso in punti strategici del paese. Il progetto, denominato “Riva Ligure Sicura”, prevede l’installazione di 13 nuove telecamere e di una rete infrastrutturale a supporto, per un costo complessivo di oltre 155 mila euro. L’amministrazione ha chiesto un finanziamento statale da 130.340,90 euro, mentre la compartecipazione comunale ammonterà a circa 25 mila euro, pari al 16% dell’importo totale.

Il nuovo sistema sarà installato lungo via Aurelia, nei pressi di incroci sensibili, aree commerciali, ingressi scolastici, vie di accesso al paese e zone periferiche, come specificato nel Patto per l’attuazione della sicurezza urbana siglato tra il sindaco Giorgio Giuffra e il prefetto di Imperia, Valerio Massimo Romeo. Le telecamere saranno posizionate, tra gli altri luoghi, all’incrocio con via Pastonchi, in piazza Ughetto, nei pressi del Santuario della Madonna del Buon Consiglio, e lungo via Ortassi. Oltre alla videosorveglianza, il progetto prevede la posa di fibra ottica, la fornitura di energia elettrica, l’installazione di ponti wireless, armadi contenitori, antenne e altri apparati tecnologici.

Nel dettaglio, le spese tecniche ammontano a 17.110,09 euro, mentre la sola fornitura e installazione delle telecamere costerà 32.300 euro. Altri 35.100 euro sono destinati agli apparati TVCC. Il piano, elaborato in collaborazione con le forze dell’ordine e supervisionato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mira a contrastare i fenomeni di microcriminalità e a migliorare la percezione di sicurezza tra i cittadini e i turisti.

Il Comune si impegna anche a garantire la regolare manutenzione del sistema, a rispettare le normative sulla privacy e a condividere le informazioni raccolte con le forze di polizia, nel rispetto delle competenze e delle leggi vigenti. Se il finanziamento verrà accordato, i lavori potranno partire già nei prossimi mesi.