Slitta al 17 settembre alle ore 13 l’udienza per il grave infortunio sul lavoro che ha coinvolto Angelo Agnone, dipendente sessantenne della Riviera Recuperi, vittima di un drammatico incidente avvenuto all’interno dell’azienda di Valle Armea. Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Imperia, accogliendo la richiesta avanzata dall’avvocato Alessandro Sindoni, legale di uno degli imputati, nel corso della seduta che si è tenuta questa mattina.
Il procedimento giudiziario ruota attorno alla tragica vicenda che ha segnato la vita di Agnone, rimasto amputato a entrambe le gambe dopo essere entrato in una pressa utilizzata per l’imballaggio di materiali riciclabili. Le responsabilità penali sono contestate a Luca Ortu, direttore tecnico della ditta, e al titolare Del Gratta.
Nella precedente udienza, tenutasi lo scorso maggio, i legali degli imputati avevano avanzato delle proposte risarcitorie nei confronti della parte offesa, ma sia la Procura che la difesa di Agnone avevano giudicato le offerte “incongrue”, alla luce della gravità dell’incidente e delle conseguenze permanenti riportate dall’operaio. Il pubblico ministero Maria Marrali aveva sottolineato l’inadeguatezza dello sforzo risarcitorio, ribadendo la sussistenza di responsabilità rilevanti a carico degli imputati.
La parte civile, inoltre, aveva escluso categoricamente l’ipotesi di una riassunzione del lavoratore presso la ditta, ritenendola non praticabile né dal punto di vista psicologico né fisico, vista l’invalidità dell’85% certificata dopo l’incidente.
Durante le fasi precedenti, le difese avevano rimarcato il ruolo dell’assicurazione nella dilatazione dei tempi di liquidazione e l’impegno economico già messo in campo dai due imputati.
Ad ogni modo, il giudice ha deciso di rinviare ogni valutazione, fissando la nuova udienza dopo l’estate.