Arma di Taggia conferma il suo legame speciale con le tartarughe marine. Per il secondo anno consecutivo, sulle sue spiagge è stato scoperto un nido di Caretta caretta. Una notizia che ha il sapore dell’eccezionalità: è infatti la seconda volta nella storia della provincia di Imperia che un evento simile si verifica. Ma, come spiega Davide Ascheri, biologo marino dell’associazione Delfini del Ponente, potremmo essere solo all’inizio di un cambiamento più ampio.
“È il secondo nido nella nostra provincia, ancora una volta ad Arma di Taggia, a distanza quasi esatta di un anno. Questo conferma un fenomeno che stiamo osservando in tutta la Liguria: un aumento delle nidificazioni, in gran parte legato all’innalzamento delle temperature marine”, racconta Ascheri, intervenuto ai microfoni di Sanremonews dopo la conferma ufficiale della presenza delle uova sulla spiaggia dello stabilimento La Fortezza.
La scoperta è avvenuta grazie all’osservazione delle tracce da parte di una volontaria dell’associazione. “Ci siamo subito attivati, si è messo in moto il protocollo con Capitaneria di Porto, GRIT (Gruppo Liguria Tartarughe Marine) e ARPAL, che hanno ispezionato l’area e confermato la presenza del nido. Ora sarà protetto per i prossimi 50-70 giorni, fino alla schiusa”.
Ma il dato che sorprende è la ripetizione dell’evento nello stesso punto di costa. Il nido di quest’anno, infatti, è stato individuato a pochi metri da quello dell’estate scorsa. “È affascinante, ma non è detto che si tratti della stessa tartaruga – chiarisce Ascheri –. Le Caretta caretta si riproducono ogni due o tre anni, quindi è molto probabile che sia un altro esemplare. In altre regioni italiane è frequente ritrovare più nidi nella stessa spiaggia, e anche la Liguria si sta avviando verso questo scenario”.
Oltre alla ricerca, per l’associazione Delfini del Ponente resta centrale il ruolo della divulgazione e della sensibilizzazione, soprattutto nei confronti della popolazione residente e dei turisti. “L’anno scorso – ricorda Ascheri – l’amministrazione comunale di Taggia e i cittadini hanno risposto con grande partecipazione. Per questo in primavera abbiamo organizzato insieme il Tarta Day, e continueremo su questa strada con altri eventi, serate divulgative e, se possibile, anche con appuntamenti pubblici al nido per coinvolgere e informare”.
Il messaggio è chiaro: il cambiamento climatico sta modificando l’ecosistema marino, e con esso le abitudini di una delle specie più affascinanti del Mediterraneo. Sta a noi accogliere queste presenze con rispetto, conoscenza e preparazione.