Taglio del nastro e applausi liberatori per la riapertura del tunnel di Tenda. Liberatori, è proprio il caso di scriverlo. A farlo due ministri, Matteo Salvini per l'Italia e Philippe Tabarot per la Francia, i vertici di Anas tra cui l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme e il presidente Giuseppe Pecoraro e decine e decine di autorità. Arrivate da ogni lato del tunnel e dalla Liguria.
L'evento è in diretta al seguente link https://www.stradeanas.it/it/diretta-tunnel-tenda
Un momento storico e, lo ribadiamo, liberatorio. Come a dire: "Ce l'abbiamo fatta. Per metà, forse anche meno, ma oggi è una giornata di festa". Perché nell'affaire tunnel di Tenda nulla è stato semplice. Gli applausi mettono fine ad anni di tensione, che non sono mancati nemmeno in questi ultimi giorni. Ma quella data, il 27 giugno, fissata nelle agende dei due ministri, non si poteva in alcun modo cancellare. Un altro schiaffo al territorio non si poteva dare. Ma nulla era scontato: e se qualcosa fosse andato storto? C'è sempre l'elemento imponderabile. L'esercitazione per la verifica del Piano di sicurezza avrebbe potuto evidenziare qualche falla, per esempio. Invece si apre. E, contemporaneamente, si chiude il primo pezzo di una vicenda imbarazzante. Fino a poche ore fa era in corso la Cig, la conferenza intergovernativa, a Limone Piemonte, per decidere le modalità di riapertura. Perché il cantiere rimane attivo per ancora diversi mesi. Lavorerà di notte.
Ma oggi non è tempo di polemiche né ha senso gridare allo scandalo. Sappiamo tutti cosa è successo al colle di Tenda. Ne abbiamo scritto per anni. Oggi è tempo di festeggiare il ripristino del collegamento. Da domani si torna a circolare all'interno di un tunnel che la valle Vermenagna, la valle Roya e l'Imperiese attendevano da anni. Per quasi cinque quel collegamento non c'è stato, spazzato via dalla tempesta Alex, che il 2 ottobre del 2020 creò il baratro fuori dal tunnel, sul lato francese. E' stato necessario rimettere mano al progetto, completamente stravolto. Un cantiere che ha passato ogni peripezia immaginabile e ne ha schivata una pesantissima, quando ad ottobre 2024 Cogefa Spa, colosso delle costruzioni con sede a Torino e società che partecipa con una quota significativa al Consorzio Edilmaco, titolare dell’appalto sul tunnel tra l’Italia e la Francia, venne colpita dall'interdittiva antimafia.
Per fortuna, a distanza di qualche giorno, l'ottima notizia: l'interdittiva resta, ma i lavori al cantiere del Tenda continuano. E oggi siamo qui, il 27 giugno del 2024, a festeggiare la riapertura del tunnel. A senso unico alternato, con molti lavori non ancora terminati, con costi e tempi lievitati. Tutto vero. Ma si apre. A senso unico alternato, con lunghe attese da un lato e dall'altro del colle chissà fino a quando. Ma è comunque un'ottima notizia. Almeno per oggi.