Il 21 giugno giorno del solstizio d’estate coincide con la posizione del sole alla sua altezza massima rispetto all’equatore, motivo per cui è il giorno di luce più lungo dell’anno dopo di che le giornate gradualmente si accorciano fino ad arrivare al solstizio d’inverno al giorno più corto dell’anno il 21 di dicembre.
Per i nostri lontani progenitori era l'evento magico più atteso perché segnava l’inizio in cui la Terra Madre ritornava a dare i suoi frutti, le nascite nel gregge, la loro certezza di vita.
Quando si pensa al solstizio d'estate inevitabilmente col pensiero si ritorna al monumentale sito archeologico di Stonehenge datato ad un periodo che si colloca tra il Neolitico e l'età del Bronzo dove per assistere a questo magico spettacolare evento, tutti gli anni migliaia di persone si recano sul luogo per ammirare il fascio di luce che da millenni all’alba del solstizio d'estate puntualmente penetra all’interno del cerchio dell’imponente struttura In ambito locale nel nostro piccolo non si può evitare di fare un parallelo con tutte le riserve d'obbligo, con la scoperta fatta recentemente tra i boschi di Rocchetta Nervina di una lastra di arenaria con la stessa funzione scolpita a suo tempo dalla popolazione indigena con un foro circolare di 30 centimetri orientata in modo da catturare al suo interno i primi raggi del sole il giorno del solstizio d’estate.
Andrea eremita