La visita del ponente ligure da parte del presidente della Regione Marco Bucci prosegue con Sanremo dove, affiancato dal presidente della Provincia Claudio Scajola, gli assessori regionali Luca Lombardi, Marco Scajola e il vicepresidente Alessandro Piana, ha incontrato il sindaco Alessandro Mager e l'amministrazione praticamente al completo.
Dopo i saluti, il presidente regionale ha esordito complimentandosi con l'amministrazione per la gestione della pratica Festival, un nodo che pe diversi mesi è sembrato complicato ma che ora sembra giunto a lieto fine.
L'incontro ha riguardato soprattutto quelle che sono le grandi opere che a Sanremo sono da tempo oggetto di dibattito, a cominciare dall'Aurelia Bis: "Sanremo ha necessità di avere un'Aurelia bis, che deve comunque essere compatibile con la situazione del territorio. Però in questa fase il progetto sembra essersi arenato e vorremmo fare in modo che la situazione si sblocchi". Da parte sua, il presidente Bucci ha espresso la sua intenzione a individuare la causa dello stallo: "Abbiamo intavolato confronti con il consiglio superiore dei lavori pubblici - spiega - se sarà necessario ridurre il numero di uscite previsto dai lavori lo faremo, così da poter andare avanti e consegnare al territorio questa arteria che è fondamentale per il traffico cittadino".
Altro nodo affrontato è stato quello del Casinò cittadino e la ripartizione dei fondi tra i Comuni: "Quello della Casa da gioco è un tema che si risolverà con la massima collaborazione con il sindaco e l'amministrazione - afferma il presidente provinciale Scajola - partendo dal presupposto che la concessione data al Casinò, in accordo coi Comuni del territorio, era quella relativa a distribuire una parte molto esigua delle risorse ai Comuni. Questo è molto importante per i piccoli, così da poter organizzare alcune manifestazioni nei loro territori. L'emergenza in cui il Casinò si trovava nel 2010 è ormai finita e non penso ci saranno problemi a trovare un accordo".
"Bisogna intanto stabilire a livello normativo quale sia la situazione - afferma Mager in merito alla questione - se vi fosse un obbligo giuridico del Comune di Sanremo di intervenire noi rispetteremo le norme. Se è una questione di opportunità la valuteremo, tenendo conto che ci sono stati anni in cui solo il Comune di Sanremo ha subito le conseguenze della crisi economica, così come i dipendenti del Casinò, che hanno contribuito a tenere in vita l'azienda".
Una piccola nota polemica arriva infine dal primo cittadino: "Le questioni vanno comunque poste nelle sedi istituzionali giuste e non mi piace leggere sui giornali di determinate iniziative che vedrebbero già l'utilizzo dei proventi del Casinò. Non mi riferisco a quanto ci siamo detti oggi ovviamente, in cui c'è stato un confronto amichevole".