Attualità - 19 giugno 2025, 12:21

Autovelox di Ventimiglia, il Tribunale respinge due nuovi ricorsi del Comune: “Sanzioni non valide, manca l’omologazione”

Le nuove sentenze confermano le decisioni del Giudice di Pace di Sanremo e rilanciano il principio: per essere valide, le multe devono basarsi su dispositivi regolarmente omologati

Continuano ad arrivare pronunce da parte del Tribunale di Imperia in merito alle multe elevate tramite autovelox nella zona di Porra, a Ventimiglia. Nelle ultime ore sono stati rigettati due nuovi appelli del Comune, che chiedeva la riforma di precedenti sentenze del Giudice di Pace di Sanremo. Quest’ultimo aveva già disposto l’annullamento di una serie di verbali per violazioni dei limiti di velocità, oltre alla condanna dell’ente al pagamento delle spese legali.

Nel motivare le decisioni, il Tribunale ha richiamato il principio – sempre più presente anche nella giurisprudenza nazionale – secondo cui “le sanzioni elevate con apparecchiature prive di omologazione ministeriale non possono essere considerate valide”. L’approvazione del dispositivo, da sola, “non è sufficiente a legittimare la rilevazione automatica della velocità”, come confermato in varie occasioni anche dalla Corte di Cassazione.

Una delle due sentenze si è inoltre soffermata sulla questione delle notifiche ai cittadini residenti in Germania. Il punto è stato sollevato in giudizio dall’avvocato Marco Mazzola, che ha fatto valere quanto previsto da una convenzione internazionale e da una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione: “la notifica diretta tramite raccomandata non può ritenersi regolare”, ma deve avvenire attraverso il coinvolgimento delle Autorità Centrali del Paese destinatario. In mancanza di questo passaggio, la notifica risulta viziata.

Entrambi i pronunciamenti confermano le decisioni di primo grado e prevedono, oltre alla compensazione delle spese, anche la condanna dell’ente al pagamento del doppio del contributo unificato, come stabilito dalla normativa processuale.

Le sentenze si inseriscono in un quadro di contenziosi che, negli ultimi mesi, ha visto accogliere diversi ricorsi da parte di automobilisti multati nella stessa zona. Una tendenza giurisprudenziale che – se dovesse confermarsi – potrebbe aprire a ulteriori valutazioni sull’applicazione delle sanzioni rilevate con dispositivi elettronici.