Attualità - 15 giugno 2025, 07:21

Ponte sull'Argentina, Andrea Gorlero conferma: “La Regione si è impegnata per garantire la continuità della ciclopedonale”

L’ex presidente di Amaie chiarisce i passaggi: “Esplicito riferimento inserito nella convenzione firmata a settembre 2024”

Il tema della continuità della pista ciclabile del Ponente Ligure, nel tratto compreso tra Taggia e Riva Ligure, continua a essere centrale nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza del torrente Argentina. Come riportato da Sanremonews (qui l'articolo), nel 2021 Amaie Energia aveva formalizzato alla Regione Liguria una serie di osservazioni tecniche e richieste precise, ribadite nei mesi successivi fino alla firma della convenzione del settembre 2024. Documenti e testimonianze confermano l’esistenza di un impegno esplicito da parte delle istituzioni a garantire il mantenimento del collegamento ciclopedonale anche durante il cantiere.

Secondo quanto ricostruito, infatti, dopo il primo documento del novembre 2021, Amaie ricevette dalla Regione una nuova bozza di convenzione, nella quale mancava un esplicito riferimento all’obbligo di garantire la continuità della pista ciclabile. Un’assenza che, secondo l’ex presidente Andrea Gorlero, non fu intenzionale ma il risultato di una semplice dimenticanza. “Credo che non si sia trattato di una scelta voluta – spiega Gorlero ma piuttosto di una svista, considerata la complessità del documento. Noi rispondemmo chiaramente che avremmo firmato soltanto in presenza di quell’impegno, e infatti il testo definitivo lo includeva. La volontà delle parti era inequivocabile, anche dal punto di vista contrattuale. La Regione ha assunto un impegno preciso, e deve garantirne il rispetto”.

Gorlero precisa che il 25 luglio 2024 Amaie Energia aveva formalmente richiesto di modificare il testo della bozza finale, chiedendo l’inserimento di un esplicito riferimento alla propria precedente nota del 2 aprile 2021 e, soprattutto, l’inserimento dell’impegno da parte del Commissario di Governo ad acta a garantire la continuità del transito sulla pista ciclabile anche durante i lavori. Una richiesta che fu accolta: il 5 settembre 2024, spiega ancora l’ex presidente, “si perveniva alla firma da parte mia e del Commissario di un testo che comprendeva il suddetto impegno”.

“Al momento della ricezione della prima bozza di convenzione – prosegue Gorlero – Amaie segnalò che il testo avrebbe dovuto includere espressamente l’impegno a garantire la continuità del passaggio lungo la ciclabile. La Regione ha poi effettivamente inviato un documento che riportava tale impegno, ed è quello che è stato sottoscritto da entrambe le parti nella convenzione finale”. La posta in gioco, sottolinea l’ex presidente, non è trascurabile: “Sulla pista ciclabile transitano due milioni e mezzo di soggetti all’anno. Non è pensabile che un tragitto come quello della pista ciclabile si interrompa, tra l’altro in una situazione di pericolosità”.

Gorlero, che il 10 settembre 2024 ha lasciato l’incarico di presidente della società, precisa di non conoscere cosa sia accaduto successivamente, ma aggiunge: “Anche alla luce della correttezza più volte dimostrata dal rappresentante regionale e dell’interesse concreto della Regione Liguria al buon funzionamento dell’infrastruttura, confido – ma sono anche ragionevolmente certo – che la controparte vorrà e saprà onorare gli impegni assunti con la società all’epoca da me presieduta”. Nessuna polemica, assicura infine: “Ovviamente le mie considerazioni sono frutto di un lavoro fatto in passato, non voglio alzare critiche a nessuno”.

Le dichiarazioni di Gorlero confermano quindi come già nei documenti tecnici del 2021 e poi nelle convenzioni successive fosse stato previsto un preciso obbligo di garantire la percorribilità della ciclabile. Tra soluzioni alternative temporanee, raccomandazioni per la progettazione del nuovo ponte e richiami alla necessità di mantenere attivo un servizio pubblico a forte valenza turistica, le richieste di Amaie erano chiare. Oggi, quel patrimonio di indicazioni e accordi resta un punto fermo per la prosecuzione dell’opera.