Attualità - 13 giugno 2025, 12:30

A Pompeiana la presentazione del progetto “Simbiosi”: tutela e rinascita per il sito Natura 2000 (Foto)

La zona ospita oltre 30 specie di orchidee, invertebrati, anfibi e rettili, tra cui la lucertola ocellata, specie di particolare rilevanza che in Italia sopravvive solo nel Ponente ligure

Si è svolta questa mattina, presso la sede comunale di Pompeiana, la presentazione del progetto “Simbiosi – Insieme alla Natura per il Futuro del Pianeta”, un’iniziativa di ampio respiro volta al recupero e alla valorizzazione ambientale del sito Natura 2000 IT1315922.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, è frutto della collaborazione tra il Comune di Pompeiana (ente capofila), il C.R.E.A. (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), l’Istituto Comprensivo di Riva Ligure e San Lorenzo al Mare e l’Associazione Praugrande.

Come spiegato dai relatori, “Simbiosi” ha come obiettivo la creazione di un ambiente per salvaguardare la fauna e la flora tipiche della zona, intervenendo su habitat prioritari a rischio come le praterie aride mediterranee e promuovendo azioni mirate di reintroduzione e protezione della biodiversità. La zona ospita oltre 30 specie di orchidee, invertebrati, anfibi e rettili, tra cui la lucertola ocellata, specie di particolare rilevanza che in Italia sopravvive solo nel Ponente ligure.

A inaugurare l'incontro, il sindaco di Pompeiana, Vincenzo Lanteri, ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’iniziativa: “Siamo al momento clou del progetto. Voglio rinnovare la mia stima a tutti voi che lo avete realizzato. Le cose non sono state facili, specie all’inizio, ma siamo arrivati quasi in fondo ed è una grande soddisfazione per tutti, come vedo anche dai vostri volti. L’amministrazione ha sempre creduto in questo progetto: spesso si parla di ambiente, ma qui si è passati dalle parole ai fatti. Non ci fermeremo qui: dobbiamo conservare e valorizzare quanto fatto per non tornare allo stato precedente”.

Tecniche innovative per la conservazione
Gli esperti di C.R.E.A. hanno descritto nel dettaglio il processo tecnico seguito per la salvaguardia delle orchidee: “Abbiamo individuato le specie, realizzato impollinazioni artificiali, coltivato i bulbi in celle climatiche, per poi procedere alla piantumazione in campo. I bulbi sono stati protetti da rischi faunistici, e in primavera abbiamo potuto osservare una buona sopravvivenza, con alcune fioriture già visibili. Il prossimo passo sarà l’introduzione di specie nettarifere, fondamentali per l’impollinazione”.

Il botanico Elia Rodi ha aggiunto: “Le praterie rischiano un calo di biodiversità a causa dell’abbandono dei pascoli. Per questo abbiamo effettuato interventi di pulizia, recinzione e monitoraggio costante, identificando anche specie dannose e valutando l’impatto degli interventi”.

Anche Patrizia Cavagnin, biologa, ha posto l’accento sulla dimensione zoologica: “Uno degli scopi è ridurre la frammentazione ecologica. L’esistenza dei pascoli era cruciale per mantenere specie come la lucertola ocellata, che vive solo in spazi aperti e oggi sopravvive solo nel Ponente ligure”.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione. Alessandro Castagnino ha spiegato: “Mi sono occupato di tradurre i concetti chiave per i ragazzi delle medie, sfruttando la fortuna di avere un sito come questo a due passi. Le attività sono state stimolanti e hanno permesso ai ragazzi di comprendere il valore delle azioni ambientali”.

Ha chiuso la serie di interventi Gianmarco Calvini dell’Associazione Praugrande, che ha ricordato l’impegno costante dell’associazione: “Dal 2003 ci dedichiamo alla divulgazione del patrimonio ambientale locale, cercando sempre la collaborazione delle amministrazioni. Finalmente è arrivata una risposta concreta e siamo felici di essere parte di questo percorso”.

Durante l’evento è stato proiettato in anteprima il docufilm realizzato da ZemiaFilm, che ha offerto al pubblico un viaggio visivo emozionante nel paesaggio di Pompeiana, tra le specie protette – come la lucertola ocellata, il pelodite punteggiato e i chirotteri Rhinolophus – e i primi risultati del progetto.