Durante la presentazione congiunta dell’Operazione Scenic, la procura e la polizia francese hanno evidenziato un dato significativo: il flusso migratorio irregolare dall’Italia verso la Francia è diminuito del 60% nel 2024 rispetto all’anno precedente, e di un ulteriore 7% nei primi quattro mesi del 2025. Una riduzione netta, secondo gli inquirenti transalpini, dovuta alle politiche adottate dal Governo italiano guidato da Giorgia Meloni.
“Il flusso migratorio è calato per le decisioni prese dal Governo italiano – ha dichiarato il dirigente della polizia di Nizza –. Le misure adottate dal Governo Meloni hanno contribuito in modo determinante a ridurre gli ingressi irregolari in Francia”. Un’affermazione chiara, che riconosce un impatto diretto delle politiche italiane sulla gestione dei movimenti migratori transfrontalieri.
Il commento è arrivato nel contesto della conferenza stampa per illustrare i risultati dell’Operazione Scenic, una vasta azione di cooperazione giudiziaria tra Italia e Francia contro il traffico di migranti tra Ventimiglia e Nizza. L’indagine ha portato a 18 indagati, con sei arresti eseguiti in Francia, dove i soggetti sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, e sette fermi in Italia, di cui sei con divieto di dimora e uno con misura cautelare in carcere. Inoltre, si contano cinque arresti in flagranza di reato.
Dal 2012, la zona di confine tra Liguria e Costa Azzurra è tornata ad essere un punto critico per i flussi migratori irregolari, con Ventimiglia in particolare sotto pressione per oltre un decennio. Oggi, secondo le autorità francesi, la situazione è sensibilmente migliorata, anche grazie al rafforzamento dei controlli e alla maggiore collaborazione tra le forze di polizia dei due Paesi.
L’Operazione Scenic rappresenta un modello di cooperazione transfrontaliera che ha portato risultati importanti, come testimoniato dalla rete strutturata e organizzata che ha coinvolto le città di Ventimiglia e Bordighera oltre alla Francia.